Finanza
I carrozzieri di Confartigianato chiedono la riforma del sistema
Risarcimento diretto, così non va
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Un carrozziere al lavoro 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. I carrozzieri di Confartigianato chiedono la riforma del sistema del risarcimento diretto previsto dal codice delle assicurazioni private. Anche l'Antitrast ne ha confermato la necessità, ai fini di rilanciare la competizione tra imprese e ridurre i costi per i consumatori. Secondo l'Associazione nazionale carrozzieri, a quattro anni dalla sua entrata in vigore, la procedura di risarcimento diretto in caso di incidente automobilistico (cioè l'obbligo di richiedere l'indennizzo alla propria assicurazione) prevista dal Codice delle assicurazioni private, ha fallito l'obiettivo di ridurre i premi delle polizze Rc auto. Da un'indagine è emerso che dal 2009 al 2010 si sono registrati aumenti del 15% dei premi assicurativi, con punte del 25% per gli autoveicoli e del 35% per i motocicli. Come se non bastasse, i tempi di liquidazione dei danni si sono allungati. I carrozzieri chiedono pertanto che i cittadini siano liberi di scegliere la procedura del risarcimento diretto oppure di richiedere l'indennizzo all'assicurazione del responsabile del danno. Inoltre, sollecitano l'abolizione del rimborso "in forma specifica" che permette di ottenere la riparazione gratuita dell'auto attarverso officine convenzionate con la propria compagnia.
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