Il Tirreno

Prato

Riunioni in Regione con il presidente Rossi e l’assessore Scaramuccia per verificare l’andamento della manovra

Conti Asl, disavanzo di dieci milioni

Il direttore dell’Asl 4 Bruno Cravedi
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Il direttore dell’Asl 4 Bruno Cravedi

Cravedi: «Ridurremo la spesa con una maggiore efficienza e appropriatezza di interventi»

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 PRATO. E' preoccupato ma convinto che la situazione economica «col passare dei mesi migliorerà».  Bruno Cravedi, direttore generale Asl 4, è alle prese con riunioni settimanali in Regione, alle quali partecipano tutti i dirigenti delle Asl Toscane, per verificare l'andamento della manovra.  C'è, anche per Prato, una quota di disavanzo, quasi storica, da recuperare: si tratta di una decina di milioni. Rispetto alle assegnazioni di risorse per l'Asl 4, pari a 361 milioni, il bilancio 2010 si è chiuso con 371 milioni di spesa. Lo sforzo che tutte le Asl toscane sono tenute a fare, su indicazione del presidente della Regione Enrico Rossi e dall'assessore alla Sanità Daniela Scaramuccia che vorrebbero il pareggio, è proprio quello di contenerle il più possibile. Dalla riunione di lunedì è emerso che la serie di interventi presentati dalle Asl toscane, potrebbero ridurre lo sbilanciamento dagli attuali 165 milioni di euro fino a 100. Ma forse non basterà.  «Anche l'Asl di Prato - spiega Cravedi - sta lavorando e se non si riuscirà a recuperare tutto, qualcosa certamente». I conti definitivi non si sapranno prima della fine di luglio.  Per il momento si lavora sulle indicazioni della Regione e aspettando le misure sul comparto sanità che anche la manovra aggiuntiva del governo dovrebbe contenere. Con un handicap in più per gli amministratori delle Asl toscane: la bocciatura della legge regionale che fissava gli standard per le assuzioni del personale al 2006 (con tagli dell'1,4%). La Corte Costituzionale che rimesso indietro le lancette dell'orologio al 2004, fissando la contrazione a 1,6%. «Questo significa - spiega Cravedi - che non si arriverà a un blocco totale delle sostituzioni ma che comunque si avranno dei problemi. La misura è molto consistente».  Il binario sul quale l'Asl di Prato viaggerà, almeno fino a quando non ci saranno le prime certezze sulle verifiche in corso, è quello della spesa storica: «Così ci ha indicato il presidente Rossi - continua il direttore Asl - cercando di non incidere sulle prestazioni sanitarie, quindi esami, quindi interventi, diagnostica e quanto d'altro, ma cercando di contenere la spesa attraverso una maggiore efficienza interna e misure di appropriatezza. Questo significa - conclude Cravedi - valutare il tipo di intervento sanitario che si va a fare. Per esempio, in caso di ricovero, se è proprio necessario o se in alternativa possano essere sufficienti altri tipi di trattamento». C.O.

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