Italia
Valanga di debiti Estate di passione per i ragazzi del Buzzi
Miriam Monteleone
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A destra studenti del Buzzi mentre osservano i voti2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. La scuola è finita ma già si parla di corsi di recupero. Mentre i maturandi fanno i conti con l'ultimo ripasso, prima degli orali, le segreterie didattiche sono già alle prese con i calendari dei corsi e degli esami di riparazione di settembre. Anche quest'anno i ragazzi che hanno riportato insufficienze in alcune materie, sono molti. Il dato l'abbiamo riscontrato completando il giro delle scuole. All'istituto industriale Tullio Buzzi, notoriamente uno dei più selettivi del territorio, complessivamente "i rimandati" sono oltre il 40%; mentre le bocciature al solito sono state registrate soprattutto nel biennio. Guardando i tabelloni - in molte prime classi- quasi la metà non ha ottenuto la promozione: in 1ª B 12 su 27 sono stati respinti; in 1ª C i bocciati sono 9; 11 in 1ª H. Ma se per le matricole la grande distinzione riguarda promossi e non promossi; dalla seconda in poi, il vero "cruccio" degli studenti sono i debiti: un alunno su due ha almeno un'insufficienza e per recuperare dovrà pertanto sacrificare parte delle vacanze estive- tra corsi di recupero a scuola e lezioni private. Anche al Gramsci Keynes il popolo dei "rimandati" è abbastanza numeroso. Su 1290 alunni, 373 hanno riportato il debito almeno in una materia; i promossi sono 530, mentre i non ammessi 225, seguiti da una sessantina di ragazzi trasferiti o ritirati, che hanno lasciato la scuola in corso d'anno. Per gli oltre 300 che hanno riportato sospensione di giudizio, gli esami inizieranno il 1º di settembre; i corsi di recupero per alcune classi invece sono già iniziati ieri. Passando ai licei, al Livi la stangata di bocciati e rimandati è decisamente inferiore. Su una popolazione studentesca di poco più di 600 alunni, i promossi senza riserva sono stati il 68%; il 12% circa i bocciati, mentre i rimanenti hanno riportato almeno un debito in qualche materia. Finiti gli orali, sarà il turno del voto di maturità, rigorosamente in centesimi. E chi è stato presentato alle commissioni con 25 crediti, potrà sperare nel massimo con lode.
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