Il Tirreno

Prato

La promessa sposa si ribella alla madre Furiosa lite in strada

Paolo Nencioni
In via Becagli è intervenuta la polizia
◗
In via Becagli è intervenuta la polizia

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La sposa promessa contro la sua volontà si è ribellata: ama un altro, non vuole diventare la moglie di un uomo scelto dalla madre ed è pronta a difendere il suo diritto con le unghie e coi denti. E' andata letteralmente così sabato notte, quando la polizia è stata costretta a dividere due gruppetti di cinesi che si stavano azzuffando in via Becagli a causa di un matrimonio combinato. Non è stato facile per gli agenti capire che cosa stava succedendo. La scena era la seguente: un cinese di 37 anni, poi risultato pregiudicato per estorsione e minacce, si stava picchiando con una connazionale di 34 che lo aveva già graffiato sul volto.

In quel momento è arrivata anche la madre di lei, 62 anni, che si è presa la sua parte di schiaffi dalla figlia. Anche uno degli agenti è stato colpito dalla trentaquattrenne nell'impeto della zuffa, mentre l'arrivo dei parenti dei due promessi sposi rischiava di far precipitare la situazione.  Madre, figlia e aspirante marito sono stati portati in Questura e lì si è capito il motivo della lite. La donna, grazie a un interprete, ha raccontato che la madre l'ha promessa in matrimonio al connazionale di 37 anni. Lei però si è ribellata e lui l'ha presa male. Sabato sera l'ha rintracciata a una festa vicino a via Becagli e ha cercato di portarla via a forza.

Di qui la lite per strada nel corso della quale i due non hanno risparmiato colpi e il successivo intervento della madre e di altri parenti delle due opposte famiglie.  L'uomo è stato denunciato per violenza privata, mentre la donna che probabilmente non diventerà mai sua moglie è stata denunciata per resistenza a pubblico ufficiale. Entrambi sono stati invitati a farsi medicare al più presto al pronto soccorso.  Quella dei matrimoni combinati non è una tradizione prettamente cinese, almeno nei tempi recenti. Può capitare nella comunità pachistana, e ogni tanto provoca la ribellione della promessa sposa.

Tra i cinesi è più frequente il caso che le rispettive famiglie facciano conoscere i figli sperando in un matrimonio, che però è lasciato alla volontà dei diretti interessati. Quanto è accaduto sabato sera in via Becagli potrebbe dunque essere l'eccezione che conferma la regola.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini