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Addizionale Irpef il Comune di Carmignano pensa a raddoppiarla

Addizionale Irpef il Comune di Carmignano pensa a raddoppiarla

La proposta sarà discussa in consiglio. Per i cittadini ci sarà un aumento medio di circa 40 euro all'anno

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 CARMIGNANO. Paradossi (e dolori) del federalismo municipale. Per mesi tante sono state le attese, ma alla fine il primo atto del federalismo che ancora non c'è rischia di essere un aumento delle tasse. Per i più 40-50 euro l'anno. Ma pur sempre un aumento. Sbloccate le aliquote, ferme da anni per legge, il Comune è costretto infatti a raddoppiare da subito l'addizionale Irpef.  Un aumento per far fronte ai minori trasferimenti da Roma. Mancano all'appello 482 mila euro e la proposta va domani sera in consiglio comunale. Un'accelerazione forzata. Il governo ha concesso infatti la possibilità ai Comuni di cambiare le aliquote per l'anno in corso al massimo entro il 30 giugno. O si decide adesso o se ne riparla l'anno prossimo. Ma anche con il raddoppio dell'addizionale al massimo potranno essere recuperati 300 mila euro: la fetta di trasferimenti che già a gennaio si sapeva che sarebbero stati tagliati. Per gli altri 187 mila di cui si paventa adesso il taglio, sempre che i conti della ragioneria siano corretti, si dovranno cercare altri correttivi. La giunta pare comunque decisa non toccare tariffe o servizi. E così via libera intanto ad un'addizionale Irpef un po' più pesante.  In fondo i carmignanesi in tutta la provincia erano quelli che potavano vantare l'aliquota più bassa: appena lo 0,2 per cento, la stessa da quando la tassa è stata istituita nel 1999. A Prato pagano già da tre anni lo 0,5, come a Poggio a Caiano. A Vaiano, Vernio e Cantagallo è addirittura lo 0,8: il massimo consentito. A Montermurlo è lo 0,6, ma i redditi fino a 9.000 euro sono esenti. Se la proposta domani sera sarà approvata dal consiglio, i carmignanesi già quest'anno pagheranno lo 0,4 per cento: il massimo che il decreto sblocca aliquote consentiva. Infatti nei Comuni dove l'addizionale era inferiore allo 0, 4 non si poteva alzarla oltre quel limite e non in misura superiore allo 0.2 per cento l'anno. Conti in tasca, per chi a Carmignano guadagna 1.200 euro al mese ed ha un reddito imponibile attorno ai 20.000 euro l'anno significa 80 euro in dodici mesi anziché 40. Chi in busta paga si ritrova poco meno di 2.000 euro saranno 160 euro da pagare anziché 80. L'aumento è il primo dopo anni di tasse bloccate. Una scelta difficile. Ma pare che senza questa manovra c'era il rischio di non chiudere in pareggio il bilancio, considerando anche la spesa sociale in aumento. Un bilancio che a Carmignano gira attorno ai 16 milioni l'anno, fatto per 9,8 milioni di spesa corrente, necessari a pagare la macchina e i servizi, per 5,3 milioni di investimenti ovvero strade e piazze da realizzare, buche da sistemare, scuole da costruire, per 436 mila euro di prestiti da rimborsare e 974 mila euro di partite di giro, che entrano ed escono senza che il Comune possa intervenire.

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