Il dolore
«Mangiano e urinano sul sagrato»
Ilenia Reali
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Nomadi e attivisti di Forza Nuova davanti alla chiesa del Soccorso Disagi con i nomadi al Soccorso. Forza Nuova all'attacco
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PRATO. Si è tolto il cappello dalla testa ed è andato a chiedere l'elemosina. Lo fa ogni giorno, prima della messa. Peccato che il nomade ieri abbia chiesto le monetine a un iscritto di Forza Nuova che davanti alla chiesa di Santa Maria del Soccorso c'era per protestare proprio per il continuo stazionamento di gruppi di rom sul sagrato. Uno stazionamento, continuo, che sta provocando disagio ai residenti della zona, ai fedeli che frequentano la chiesa e alle maestre dei piccoli alunni della vicina scuola che hanno timore a far uscire i bambini all'esterno. Al Soccorso non sono i furti a dare problemi ma il comportamento del gruppo - 10-15 - di nomadi che usa passare i pomeriggi ridendo, picchiandosi, bevendo (molto), mangiando e chiedendo l'elemosina sul sagrato. Fino a poco tempo fa avevano l'abitudine anche di sciacquarsi con l'acqua benedetta contenuta nelle acquasantiere: abitudine cessata solo perché il parroco ha svuotato le due vasche della navata onde evitare che si trasformassero in lavandini. Intervenire è difficile perché i nomadi reati non ne compiono. Sono solo maleducati. Ed ecco che ieri anziché i soliti fedeli si sono trovati a dividere il sagrato con una decina di attivisti di Forza Nuova che armati di bandiere volevano far capire loro che così proprio non andava. «Non è giusto che i residenti debbano cambiare le proprie abitudini - hanno spiegato i manifestanti - perché questi qui non rispettano i luoghi altrui». E anche don Marco Pratesi non nega che le difficoltà ci sono. «Sporcano continuamente il sagrato mangiandoci e urinando ovunque. E' vero le acquasantiere le ho svuotate perché si lavavano ed è vero anche che i fedeli sono infastiditi non perché facciano loro grandi cose ma bevono molto e chiedono con insistenza l'elemosina. Se si comportassero bene io non avrei problemi ad averli qui».
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