Gioco
Gli assessori Beltrame e Napolitano: «Unimportante opportunità di sviluppo turistico». Da luglio al via la cartellonistica
Immersi nella natura: a cavallo, a piedi o in bike
Alessandra Agrati
◗
La Provincia scommette sul turismo equestre La Provincia ha presentato il progetto delle ippovie: 180 chilometri di percorso nel verde
2 MINUTI DI LETTURA
VALBISENZIO. L'ippovia è una realtà, dopo tanti anni di discussioni e rinvii è stato predisposto e attrezzato il percorso lungo 180 km,mentre tra qualche giorno verranno sistemati i cartelli con le indicazioni. «E' un progetto realizzato in collaborazione con l'assessorato al turismo - spiega Alessio Beltrame assessore provinciale alle aree protette - che coinvolge anche Firenze e Pistoia». «Per questo si può parlare di un percorso della piana - prosegue l'assessore Beltrame - che interseca anche l'ippovia di San Jacopo e l'anello Rinascimentale". Il percorso che per il 30% è realizzato sui sentieri del Cai (soprattutto nella Val di Bisenzio) e per il resto si snoda lungo gli argini dei fiumi, attraversa tutte le aere protette della provincia e può essere effettuato anche a piedi o in mountain bike. L'intero circuito è stato certificato pertanto è dotato dei servizi essenziali richiesti dai cavalieri; abbeveratoio, maniscalco, box ristoro. «In quest'ottica - spiega l'assessore al turismo Antonio Napolitano - vogliamo coinvolgere tutti gli operatori turistici in modo che possano cogliere questa opportunità». Dalla prossima stagione estiva l'ippovia pratese rientrerà nella Rete Escursionistica Toscana e quindi nel circuito promozionale di Toscana Promozione, per ora le strutture recettive che si trovano lungo il percorso possono accogliere i turisti ma l'obiettivo è potenziare ulteriormente il servizio. «Oltre ai sentieri - spiega Napolitano - il nostro territorio offre anche paesaggi meravigliosi inseriti in un contesto storico importante. Faremo leva anche su questo aspetto per promuovere l'ippovia». Il costo complessivo della rete è di 30 mila euro in parte finanziati dalla Regione e in parte dalla Provincia. La scelta di puntare su percorsi destinati ai cavalli è dettata dalla crescente domanda; sempre più turisti utilizzano il cavallo come mezzo di trasporto per poter godere del paesaggio che li circonda. In Europa esistono già due importanti casi di successo di offerta di turismo equestre. Il primo sistema è rappresentato dall'Irlanda, il secondo si trova in Italia ed è rappresentato dalla regione Abruzzo. Il modello a cui fa riferimento la Provincia è quello irlandese che mescola l'iniziativa pubblica con quella privata. «Il nostro progetto - spiega Beltrame - verrà condiviso con tutti gli operatori turistici, per questo organizzeremo degli incontri specifici per illustrarne le potenzialità. Cercheremo anche di attrezzare le strutture pubbliche come i centri visita». Per renderlo ancora più fruibile, il percorso sarà anche spezzettato in tratti più brevi, la cartellonistica spiegherà gli aspetti naturalistici e storici di ogni tratto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
