La manifestazione
Attacco alla giunta. Calussi: «Telecamere allinizio della ztl, istituire la Lam arancione»
Il Pd spara a zero sulla mobilità
Barbara Burzi
◗
Una lam nel traffico del centro Carlesi: «Non esiste un piano e si privilegia il traffico privato»
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Il gruppo consiliare del Pd attacca la giunta: «Non esiste ancora un piano della mobilità». Alla luce di quanto emerso durante il consiglio straodinario su ambiente, mobilità e viabilità, l'opposizione lancia nuove proposte. Dalle relazioni presentate dal vicesindaco Goffredo Borchi e dall'assessore Roberto Caverni, il capogruppo Massimo Carlesi ha rilevato scarsa attenzione rispetto a questi temi. «Si continua a privilegiare il traffico privato con la riapertura di ampie porzioni di Ztl (piazza Sant'Agostino è tornata a essere un'area libera) - dice - il sistema delle piste ciclabili si sta deteriorando e manca un progetto che contenga una dimensione d'area metropolitana». Più controlli nella Ztl. Il consigliere Maurizio Calussi respinge l'idea di Caverni di installare 4 telecamere a controllo dell'area pedonale. «Si sono dimenticati forse della Ztl? - incalza - parlare di zona a traffico limitato senza prevedere controlli all'ingresso non serve ai fini di riqualificare il centro storico. Con lo stesso numero di telecamere posizionate in punti strategici (porta al Serraglio, porta Pistoiese, corso Bonaventura e via Silvestro), si riuscirebbero a controllare gli accessi. Ripartiamo dal progetto di piazza delle Carceri - aggiunge - per riparlare di trasporto pubblico e pedonalizzazione». Trasporto pubblico, serve un piano. Se è vero che le Lam sono state il fiore all'occhiello della scorsa amministrazione, oggi si fatica a mantenerle in vita per mancanza di finanziamenti. «Finora non è stato presentato un piano di mobilità per intercettare nuove risorse da investire nella ristrutturazione della rete - sottoliena Calussi - ma riuscire a inserire una nuova linea (per esempio, la Lam arancione) sarebbe una risposta che andrebbe nella direzione di migliorare il servizio di traporto pubblico a beneficio dei cittadini, specie quelli che abitano in periferia». Tagli alla verde. Caverni avrebbe annunciato una riduzione dell'80% del tratto di Lam verde dentro le mura a favore del Guado. «Questo significa decurtare almeno 5-6 fermate in centro - fa notare il consigliere Andrea Colzi - per un tragitto che interessa dalle 500 alle 1.000 persone al giorno». Obiettivo: rilanciare gli scambiatori. Il Pd propone di rivedere le regole di sosta in centro storico per andare incontro ai residenti. «Rimettiamo la fascia 0-24 per i parcheggi a strisce bianche - propone Calussi - chi vive in centro non deve essere penalizzato». In questa logica il consigliere propone anche revisione completa della sosta, fuori e dentro le mura cittadine «allo scopo di mettere in campo politiche che vadano a incentivare l'uso dei mezzi pubblici e con l'occasione, rilanciare l'utilizzo dei parcheggi scambiatori». Torna la tramvia. «Il tram-treno al momento non può essere finanziato per ragioni normative - sostengonoCalussi e Carlesi - se l'amministrazione continua a insistere su questo progetto, rischierà di offrire alla città solo delle idee. Che sfrutti, piuttosto, il progetto di tramvia già messo in campo dalle passate amministrazioni». Meno auto, più bici. La consigliera Ilaria Santi chiede infine di prevedere nuove aree di sosta per le biciclette, precisamente «in cima a viale Galilei - spiega - per chi scende dalla Valbisenzio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
