Gioco
Il fascino delle mura liberate
Alessandro Pattume
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Le mura storiche tornate visibili in piazza S. Marco Tanti su Facebook chiedono lo stop all'intervento in piazza S. Marco
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PRATO. Lo chiamano già «lo scempio di piazza San Marco». Sono i pratesi che nei giorni scorsi hanno seguito con sempre maggiore interesse la demolizione delle vecchie poste e sono rimasti incantati di fronte allo scorcio liberato dalle ruspe. Il Cassero e le mura medievali tornati a respirare in una prospettiva completamente nuova. Una prospettiva a breve termine però, visto che presto cominceranno i lavori per la costruzione dell'edificio ad elle, in vetro e acciaio, che lo studio Cantini e Benassai ha progettato per il proprietario dell'area, il patron della Clark Maurizio Cerretelli. Un progetto che messo a confronto con le mura medievali è di colpo apparso indigesto, scatenando la protesta. Il primo a gridare «E' una vergogna» e a chiedere spazi verdi in centro storico è stato Luigi Sorreca. E' stato il suo intervento, apparso nei giorni scorsi su giornali e blog d'informazione locale, a dare ufficialmente il via alla protesta. Ieri mattina, per esempio, su Facebook è nato il gruppo "Fermiamo lo scempio di piazza San Marco". Un gruppo aperto, che nel giro di una giornata ha raccolto più di quattrocento adesioni e un centinaio di commenti. I tardivi "indignados" pratesi, capeggiati dal creatore del gruppo Marco Monzali, rivendicano la possibilità di riscoprire non solo le bellezze del centro storico della propria città ma anche la necessità di smarcarsi da certe scelte urbanistiche. Una battaglia contro i mulini a vento, destinata però a nuovi sviluppi. I quattrocenti accoliti starebbero infatti architettando una protesta in grande stile.
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