Il Tirreno

Prato

Cerco lavoro con i volontari

Maria Lardara
Disoccupati davanti ai tabelloni del Centro impiego alla Fil
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Disoccupati davanti ai tabelloni del Centro impiego alla Fil

Nuovo sportello di collocamento, lo cura un'associazione

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PRATO. In principio era l'oratorio parrocchiale di Santa Maria del Soccorso. Poi venne l'associazione che aveva nel dna i semi della generosità verso i disoccupati. E infine nacque lo sportello lavoro (il Tirreno ne aveva dato anticipazione a fine 2010), con le carte in regola per entrare nella rete dei servizi di collocamento. Graviterà intorno all'orbita di Confartigianato e a gestirlo penserà l'associazione filocattolica "Cieli Aperti". Ma declinare tutto al futuro non è esatto perchè lo sportello di via Marengo 51, negli spazi di proprietà della Curia, è già operativo e, rispetto agli altri servizi decentrati dell'impiego, è l'unico a rimanere aperto anche il sabato mattina. Per la prima volta in città l'universo del no profit e del volontariato viene valorizzato a tal punto da mettere in piedi un nuovo strumento di collocamento. Esperienza che a livello sperimentale si era già sviluppata negli ultimi due anni, solo che il ruolo chiave di Provincia e Confartigianato (i volontari di "Cieli Aperti" sono stati formati dal personale della Fil) consentirà di avviare percorsi più strutturati, dai colloqui di orientamento all'incrocio fra domanda e offerta. Non è tardata ad arrivare la benedizione del vescovo Gastone Simoni per un progetto che coniuga valori cristiani e umanitari con la necessità di potenziare i servizi territoriali del lavoro. «Dobbiamo cancellare l'umiliazione a chi vive situazioni di disagio». Parola di monsignor Simoni. Sullo sfondo, una crisi che non molla la presa e miete ancora vittime. «La Provincia - sottolinea la vicepresidente Ambra Giorgi - ha fatto una scommessa forte su questi servizi decentrati creando un sistema capillare su cui ha investito 650mila euro nel biennio 2009-2010». Oltre al Centro impiego che opera a livello centrale, la rete decentrata provinciale è costituita da 11 sportelli di anagrafe del lavoro (per Comune e Circoscrizione) e 19 sportelli aperti nel 2009 nelle sedi di sindacati e associazioni di categoria (con quello gestito da "Cieli Aperti" Confartigianato si dota di 6 strutture). «Con questo progetto otteniamo una saldatura tra il mondo istituzionale, quello del sociale e dell'economia», osserva il presidente di Confartigianato Prato Luca Giusti. Gli sportelli sono la prima porta cui bussare quando si è cerca di un'occupazione, anche se poi non è detto che questa si concretizzi. E un buon colloquio di orientamento è il primo passo per capire dove e come rimettersi in gioco: da ottobre 2009 ad aprile 2011 a sostenerlo sono stati quasi 5mila disoccupati. Uno dei profili più gettonati già transitati dallo sportello di "Cieli Aperti", prima che questo si strutturasse come tale, è quello della badante. «Raccoglieremo anche le domande dei cittadini che si rivolgono ai centri ascolto della Caritas, intercettando così il mondo delle badanti - fa sapere il presidente dell'associazione Giovanni Bellandi - Per quanto riguarda l'approccio, terremo sempre ben presente il valore di persone di chi si affaccia al nostro sportello».

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