Gioco
Una festa per celebrare il Tax Freedom
Valentina Ceccatelli
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Enrico Montesano Anche Enrico Montesano ospite dell'iniziativa che si terrà ad Officina
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PRATO. La data esatta è il 24 giugno, ma i festeggiamenti del Tax freedom Party del Tea Party italiano si terranno domani dalle 17 in poi, ad Officina giovani, in collaborazione con la Drastic Summer. La giornata si aprirà con un dibattito, moderato dal portavoce nazionale del Tea Party Italia Giacomo Zucco, che vedrà come ospiti l'attore e simpatizzante Enrico Montesano, l'economista e fondatore di Usemlab.com Francesco Carbone e Fabrizio Goria, giornalista del Sole 24 Ore. Alle 18, due dibattiti in parallelo: Libero mercato contro Stato assistenziale, le proposte da Prato per uscire dalla crisi, moderato dal giornalista Carlandrea Adam Poli e Giacomo Zucco. Interverranno, fra gli altri, Nicola Oliva, Cosimo Zecchi, Andrea Bonacchi, Francesco Innaco, Gerardo Furzi, Alberto Magnolfi e Giorgio Silli, rappresentanti di centrodestra e centrosinistra, mentre il sindaco di Prato, Roberto Cenni, porterà il proprio saluto a inizio dibattito. Questa tavola rotonda si propone di capire se ci può essere una risposta liberale alla crisi da parte di Prato, mentre il dibattito parallelo fra i giovani, moderato da Luca Benesperi, verterà sul tema dell'opportunità o meno del diritto di Stato e amministrazioni locali di occuparsi di vite e tempo libero dei ragazzi chiedendosi, inoltre, se l'esistenza di un assessorato alle politiche giovanili, a Prato gestito da tempo dal sindaco Cenni dopo la parentesi Soldi, abbia un senso. Durante i dibattiti sarà inoltre approfondito il tema della Flat Tax, un'aliquota unica al 20%: «Un'aliquota unica al 20% - spiega Saba Zecchi, coordinatrice Tea Party Italia - che porterebbe respiro al sistema produttivo italiano». Dalle 20 l'agriturismo Sottotono offrirà un'apericena e, dalle 22 in poi, ci sarà un dj set a cura del ControSenso e del Capanno Blackout, all'interno della DrasticSummer. «Il Tea Party italiano è nato a Prato nel 2010 - spiega David Mazzerelli, coordinatore Tea Party - ed è giusto che ci torni, anche se ha più riscontro al nord che in Toscana. Il 24 giugno è la data simbolica in cui, è stato calcolato, smettiamo di lavorare per lo Stato e cominciamo a farlo per noi stessi: 4 ore al giorno, su una media di 8, sono dedicate a mantenere l'apparato pubblico e i servizi che potrebbero essere delegati ai privati. Se nel 1900 la spesa pubblica assorbiva il 10% del reddito nazionale e negli anni'50 il 30%, adesso siamo arrivati a più del 50%».
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