Sicurezza
Publiacqua, un furto tira l'altro
Paolo Nencioni
Ennesimo colpo nella sede di via Targetti, via la cassaforte
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Rischia di diventare un'abitudine, una brutta abitudine per la precisione, quella che hanno preso i ladri nei confronti di Publiacqua. Con quello della scorsa notte, infatti, salgono a tre i furti all'interno della sede di via Targetti, l'ultimo dei quali risalente a poco più di un mese fa. Anche stavolta i ladri hanno puntato al bersaglio grosso, la cassaforte ma, memori delle precedenti esperienze, gli impiegati di Publiacqua si sono cautelati e hanno preso le loro precauzioni: pare che nella cassaforte non ci fossero più di duemila o tremila euro.
L'ultima volta, invece, lo scorso 12 maggio, il bottino fu di 29.000 euro oltre a un numero imprecisato di assegni, subito bloccati. L'ennesimo furto è stato scoperto ieri mattina alla riapertura degli uffici e denunciato alla polizia. Gli impiegati hanno trovato evidenti tracce del passaggio dei ladri nella sala dello sportello al pubblico. Il pesante vetro che separa la parte pubblica dalla cassa è stato divelto e i soliti ignoti hanno racimolato i contanti che hanno trovato nel registratore, forzato. Poi si sono dedicati a una delle casseforti presenti nella sede, ma non l'hanno aperta sul posto: hanno preferito portarla via per lavorarci con calma e avere il tempo di cancellare le tracce. Forse non lo sapevano, ma i ladri sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza interne alla sede.
Pare che intorno alla mezzanotte si intravedano tre sagome che passano più volte nella sala. Quelle immagini sono state acquisite dalla polizia e potrebbero portare alla scoperta dei responsabili. Le telecamere sono state installate dopo che la sede di via Targetti era stata presa di mira per due volte nel giro di un anno e mezzo. La prima fu nell'ottobre del 2009, quando furono forzate due casseforti e portati via 14.000 euro in contanti. La seconda risale come detto al 12 maggio e il bottino fu doppio, anche perché furono aperte ben tre casseforti.
Questo accanimento ha convinto i dirigenti di Publiacqua a installare le telecamere di sorveglianza che ora si sono rivelate utili, almeno potenzialmente. Uno dei motivi per cui Publiacqua riceve così spesso la visita dei ladri è che di notte intorno alla sede di via Targetti non ci sono residenti che possono notare qualcosa di sospetto. L'ultima volta i ladri misero dei fogli di carta sui vetri delle finestre per non fare trapelare la luce. Precauzione forse eccessiva perché è difficile che qualcuno l'avrebbe notata. I continui furti, comunque, cominciano a diventare fonte di grave preoccupazione.
Erano da poco state rafforzate le misure di sicurezza e ora bisognerà rafforzarle ancora di più. Inoltre in questo caso si tratta di soldi pubblici, anche se Publiacqua è assicurata contro questo tipo di disavventure. Non erano di Publiacqua, invece, come abbiamo scritto per errore ieri, ma di una cooperativa i 59 pannelli solari rubati accanto alla stazione di pompaggio Falda 1 di via Gora del Pero al Macrolotto. Lo ha accertato la polizia.
L'ultima volta, invece, lo scorso 12 maggio, il bottino fu di 29.000 euro oltre a un numero imprecisato di assegni, subito bloccati. L'ennesimo furto è stato scoperto ieri mattina alla riapertura degli uffici e denunciato alla polizia. Gli impiegati hanno trovato evidenti tracce del passaggio dei ladri nella sala dello sportello al pubblico. Il pesante vetro che separa la parte pubblica dalla cassa è stato divelto e i soliti ignoti hanno racimolato i contanti che hanno trovato nel registratore, forzato. Poi si sono dedicati a una delle casseforti presenti nella sede, ma non l'hanno aperta sul posto: hanno preferito portarla via per lavorarci con calma e avere il tempo di cancellare le tracce. Forse non lo sapevano, ma i ladri sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza interne alla sede.
Pare che intorno alla mezzanotte si intravedano tre sagome che passano più volte nella sala. Quelle immagini sono state acquisite dalla polizia e potrebbero portare alla scoperta dei responsabili. Le telecamere sono state installate dopo che la sede di via Targetti era stata presa di mira per due volte nel giro di un anno e mezzo. La prima fu nell'ottobre del 2009, quando furono forzate due casseforti e portati via 14.000 euro in contanti. La seconda risale come detto al 12 maggio e il bottino fu doppio, anche perché furono aperte ben tre casseforti.
Questo accanimento ha convinto i dirigenti di Publiacqua a installare le telecamere di sorveglianza che ora si sono rivelate utili, almeno potenzialmente. Uno dei motivi per cui Publiacqua riceve così spesso la visita dei ladri è che di notte intorno alla sede di via Targetti non ci sono residenti che possono notare qualcosa di sospetto. L'ultima volta i ladri misero dei fogli di carta sui vetri delle finestre per non fare trapelare la luce. Precauzione forse eccessiva perché è difficile che qualcuno l'avrebbe notata. I continui furti, comunque, cominciano a diventare fonte di grave preoccupazione.
Erano da poco state rafforzate le misure di sicurezza e ora bisognerà rafforzarle ancora di più. Inoltre in questo caso si tratta di soldi pubblici, anche se Publiacqua è assicurata contro questo tipo di disavventure. Non erano di Publiacqua, invece, come abbiamo scritto per errore ieri, ma di una cooperativa i 59 pannelli solari rubati accanto alla stazione di pompaggio Falda 1 di via Gora del Pero al Macrolotto. Lo ha accertato la polizia.
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