Il Tirreno

Prato

Mercato, clima incandescente

Eleonora Barbieri
Il mercato di Poggio a Caiano
◗
Il mercato di Poggio a Caiano

Assemblea degli ambulanti: «Questo trasferimento non va»

2 MINUTI DI LETTURA





 POGGIO A CAIANO.Sul trasferimento del mercato il clima si fa incadescente. Gli ambulanti che si definiscono appartenenti al gruppo indipendente, hanno organizzato per lunedì prossimo alle 17 un'assemblea generale aperta a tutti gli operatori del settore per fare il punto della situazione.  Il luogo sarà il circolo arci Becagli in via Soffici. Per gli ambulanti i bocconi amari da buttare giù sono troppi. A cominciare dalla discutibile adeguatezza della piazza Castellani. Trasferire il mercato lì significa "fallimento sicuro" perchè gli spazi non sono adeguati e costringono ad una dislocazione dei banchi piuttosto forzata: «In uno dei corridoi le bancherelle di un lato danno le spalle a quelle del lato opposto. Questo è pazzesco - spiega uno degli ambulanti indipendenti - significa fare "festa" perchè non ci sarà più passaggio delle persone da quel tratto. Quando ci siamo trasferiti in via Garibaldi da piazza IV Novembre ci abbiamo messo tre anni per riprenderci. In piazza Csatellani non so come andrà a finire».  Altro punto critico all'ordine del giorno dell'incontro di lunedì sera la modalità di rappresentanza partecipativa, ma non è detto che gli ambulanti non concordino qualche iniziativa clamorosa per indurre la Giunta Martini a scendere a patti anche fino ad oggi è stata inflessibile sul trasferimento concedendo alle parti solo cambiamenti tecnici. Ma gli ambulanti e sopratutto il Comune dovranno tener conto di un altro fronte incadescente che comincia a spingere sul pedale dell'acceleratore del trasferimento, i residenti di via Garibaldi, di via Maccanti e di via Cavour che ogni giovedì sono "tappati" in casa dai banchi e dai relativi furgoni del mercato. «Siamo stufi - afferma Carlo Giusti, residente in via Garibaldi - le promesse vanno mantenute altrimenti siamo pronti a occupare la strada con le nostre macchine per bloccare lo svolgimento del mercato».  Una bella gatta da pelare per il sindaco Martini e l'assessore Castellano, chiusi tra una promessa elettorale e una piazza che non è quella doveva essere. Ricordiamo che piazza Castellani, quando ancora si chiamava Taranto ed era un campo incolto, era stata destinata ad ospitare il mercato esule da piazza IV Novembre, ma inspiegabilmente, in sede di progettazione, si è trasformata in uno spazio da passeggio con panchine e opere d'arte ignorando il fatto che di lì a qualche anno ci sarebbe stato da trovare posto a oltre novantadue banchi. E il conto da pagare per la "svista" arriva adesso. Con gli ambulanti e con i cittadini. Una vicenda nata male e finita peggio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa