Il Tirreno

Prato

Cercando Nemo, trovano giocattoli pericolosi

I finanzieri controllano i giocattoli sequestrati
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I finanzieri controllano i giocattoli sequestrati

I cinesi copiano anche la Disney, sequestrati 280.000 prodotti

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 PRATO. Cercando Nemo, i finanzieri si sono imbattuti in tanti giocattoli suoi simili. Solo che erano tutti falsi, molti anche pericolosi per la salute dei bambini. E' il risultato di un'indagine delle Fiamme gialle pratesi che ha portato al sequestro di 280.000 giocattoli made in China, per un valore di circa 4 milioni di euro, con due difetti: il marchio era contraffatto e alcune migliaia di prodotti non erano conformi alle norme di sicurezza.  Storie già sentite a Prato e non solo, dove il flusso di giocattoli taroccati in arrivo dalla Cina sembra non fermarsi mai, complici i grossisti e dettaglianti che sanno di poterli vendere bene, grazie al basso costo.  L'altra faccia della medaglia è che spesso i prodotti non sono sicuri, senza parlare della contraffazione dei marchi. In questo caso i produttori hanno puntato in alto: copiavano Ferrari, Giochi Preziosi, Hasbro, SpienMaster, Sony e il mostro sacro Disney. Di qui il nome dell'operazione: Nemo, il pesciolino orfano di madre protagonista del film d'animazione campione d'incassi nel 2003. Tra le migliaia di giocattoli sequestrati c'era anche lui, in forma di peluche.  Tutto è partito, come ha spiegato ieri il colonnello Gino Reolon, da un sequestro effettuato dalla Finanza alla vigilia di Natale in un magazzino gestito da un cinese a Montemurlo. Lo stesso cinese, 27 anni, di Viareggio, era titolare di una società che gestisce un altro magazzino a Sarzana. Per questo la competenza è ora della Procura di La Spezia. Nei due primi magazzini, hanno accertato i finanzieri, venivano venduti anche articoli di abbigliamento, bigiotteria e casalinghi. Le indagini si sono poi allargate ad altri grossisti con depositi a Monselice (Padova), Casambrino (Napoli), Martinafranca (Taranto) e Calenzano. Oltre ai due cinesi (il "viareggino" e un importatore di 47 anni di Calenzano), sono stati denunciati quattro italiani residenti a Poggiomarino, Napoli, Taranto e Padova.  Per capire se i giocattoli (che presto verranno distrutti) erano pericolosi per la salute, la Compagnia della guardia di finanza ne ha fatto analizzare un campione a un istituto specializzato di Como, secondo il quale 4.000 pezzi sono effettivamente nocivi, in gran parte per la presenza di parti asportabili, punte acuminate e fili metallici, in qualche caso anche per la composizione chimica.  «Quei giocattoli si rompevano nelle mani dei finanzieri - commenta il colonnello Reolon - Il consiglio che possiamo dare ai genitori è il seguente: diffidate delle merci contraffatte perché rischiate di fare del male a voi e ai vostri figli, senza che neppure ve ne rendiate conto». P.N.

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