Il Tirreno

Prato

Approvata la variante alla Declassata

Bugetti parte all'attacco «Illegittimità procedurale»

Ilaria Bugetti
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Ilaria Bugetti

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 PRATO. Approvata la variante al regolamento urbanistico che modifica l'assetto del viale Leonardo da Vinci ma soprattutto rilancia il progetto Esselunga a Pratilia. Il provvedimento è stato approvato ieri dal consiglio comunale con 24 voti a favore e 14 contrari. In attesa del nuovo piano strutturale restano sospese decisioni sul polo espositivo nell'area ex Banci.  «Con l'approvazione della variante - ha detto l'assessore all'urbanistica Gianni Cenni - si conseguono obiettivi fondamentali per l'attuale fase socio-econmica della città, dal punto di vista della perequazione, dell'edilizia sociale del punto di vista della realizzazione delle infrastrutture lungo l'asse della Declassata».  Critico il giudizio della segretaria del Pd, Ilaria Bugetti verso il provvedimento. «La variante della Declassata nasceva ponendosi un ambizioso obiettivo strategico che era quello di governare la transizione economica della città, differenziandone l'economia e di innescare processi virtuosi di creazione di nuove opportunità economiche, avendo sempre come riferimento la base economica che caratterizza il contesto pratese».  Invece - prosegue Bugetti - l'attuale amministrazione della città intende approvare, senza alcuna istruttoria pubblica, fondamento della Legge Toscana sul governo del territorio e sulla partecipazione, una variante, che potrebbe essere definita per questo "fantomatica", senza aver chiarito quali scenari e quali obiettivi si intende perseguire. Un atto di così grande rilevanza deve trovare le appropriate sedi di discussione pubblica e nonostante i proclami, l'attuale amministrazione si è sottratta ad ogni confronto vero, in particolare su come si intenda il futuro della nostra città».  «Non si spiega cioè - prosegue la segretaria - quali siano le ragioni che spingono a variare il piano, su quali basi strategiche e programmatiche, che non siano quelle di dare semplicemente risposta a legittime, ma pur parziali istanze private. Di quel che il consiglio è andato ad approvare la cittadinanza non ne sa niente: non avrà né le dovute spiegazioni, né l'opportunità di poter esprimere legittime osservazioni. Questo fa emergere senz'altro un profilo di illegittimità procedurale, prima ancora che nel merito delle scelte effettuate, sulle quali, ovviamente il Pd pratese, non può che dissentire».  «Non vogliamo - conclude - fare una questione di "Esselunga sì oppure Esselunga no" ma ci domandiamo cosa pensano i cittadini non essendo stati interpellati sul loro futuro».

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