Il Tirreno

Prato

Sarà affidata all’ex cenciaiolo Giovanni Masi. Caverni: idea giusta per Prato

Vintage che passione

Giovanni Masi, nel negozio a Vergaio
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Giovanni Masi, nel negozio a Vergaio

Ok della giunta alla borsa-mercato a Officina giovani

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 PRATO. Una borsa-mercato del "vintage" di livello nazionale che possa attirare non solo gli appassionati del settore, ma stilisti in cerca di spunti, giovani creativi, uomini di teatro.  E' questo l'obiettivo del vulcanico ex cenciaiolo Giovanni Masi, ras di Vergaio - bottega di 2mila metri quadrati, una clientela che negli anni si è andata raffinando sempre più - che dal prossimo gennaio potrà realizzare il suo sogno. Grazie ai buoni uffici dell'assessore alle Attività produttive Roberto Caverni al quale l'idea di promuovere stabilmente il vintage «nella patria dei tessuti di recupero» spiega, è piaciuta proprio. E ci ha lavorato sopra. Per mesi.  L'epilogo - almeno di questa prima fase - è stato martedì quando la giunta ha licenziato la delibera con la quale si istituisce la mostra-mercato targa Masi. «La nostra intenzione - spiega l'assessore - è quella di partire con la mostra in concomitanza con Pitti Immagine. Se avrà successo si proporrà due volte l'anno. Abbiamo ritenuto l'idea molto adatta per Prato: ripropone quella che era e sta tornando ad essere una delle eccellenze della città».  Il modello è la mostra vintage che Firenze organizza ogni anno alla Stazione Leopolda. La volontà di Masi è di farla molto più attrattiva: «Con indumenti e accessori di alta qualità - spiega - che io e mio figlio riusciamo a procurarci sul mercato americano».  La futura borsa-mercato del vintage di qualità con pezzi da guardare ma anche da acquistare, avrà casa nelle sale di Officina giovani, appunto due volte l'anno - in gennaio e in giugno, in concomitanza con Pitti - e a costo zero per il Comune. «Noi - continua Caverni - diamo solo il patrocinio. Masi provvederà a pagare l'affitto delle sale di Officina anche se a un prezzo agevolato».  Lunga la gestazione dell'iniziativa, la cui proposta risale già all'anno scorso e per realizzare la quale, il Comune cercò la collaborazione anche della Provincia. «Ma devo dire - aggiunge l'assessore - che abbiamo trovato non poche difficoltà. Allora abbiamo deciso di proseguire da soli».  Masi, già preso da mille impegni - uno dei quali, solo per fare un esempio, è collaborare all'organizzazione della cena di beneficenza alla Villa del Palco che si è svolta ieri sera - inizierà prestissimo a "fare mente locale". «E' una cosa - dice - alla quale tengo moltissimo. Che sia il Comune sia noi dobbiamo preparare con grande attenzione. Sono sicuro però - conclude - che sarà un evento in grado di attirare moltissimo pubblico». C.O.

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