La manifestazione
Cè chi paventa la chiusura definitiva. Lassessore Nocentini: «Non accadrà»
Super ferie per l'anagrafe scoppia la rivolta alla Ovest
Maria Lardara
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I cittadini del quartiere Ovest col presidente Mosca 3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Alla buon'ora si presentano con mucchi di carta in mano e la speranza di cavarsela in poco tempo. Incombenze classiche che solo uno sportello anagrafe può sbrigare: carte d'identità da rinnovare, certificati (che viaggiano però anche on line sul sito del Comune) o cambi di residenza da richiedere. Ma i cittadini devono tornare a casa a bocca asciutta o cambiare rotta verso piazza San Niccolò (in centro) o via Sette Marzo (a Galceti) se desiderano quel servizio: e non è il massimo della comodità se si arriva da Viaccia, Narnali, San Paolo e Maliseti. D'altro canto il cartello affisso al portone della Circoscrizione in via Lorenzo da Prato recita: ufficio chiuso dal 20 giugno al 31 agosto. E scoppia la rivolta fra i cittadini radunati ieri mattina al fresco dei giardini di via Ciabatti: tanta incredulità nello scoprire che uno sportello pubblico si sia preso così tante ferie. Colpa degli orari estivi cui vanno incontro ogni anno gli uffici comunali. Solo che le vacanze più lunghe (da giugno ad agosto) sono toccate stavolta allo sportello di San Paolo (a Galceti si chiuderà il 26 luglio), che serve un bacino di utenza di quasi 40mila abitanti. «Ho smarrito la patente e fatto un viaggio a vuoto», si meraviglia Omero Vannuzzi che abita in zona. Ma il più disorientato è Saverio Acquasanta, un anziano ex emigrato in Germania che sventola carte in italiano e tedesco da far compilare urgentemente. «Come mai queste ferie lunghe? Sono arrivato qui con la Lam verde, ora mi ritocca prendere l'autobus per andare in centro». Giorgio invece ha necessità di far autenticare con urgenza la firma: anche per lui marcia indietro. Ma il sospetto fra gli abitanti è un altro. E' il timore di Giuseppe Esposito, ex consigliere comunale: «Solo pochi mesi fa avevamo indirizzato al sindaco una raccolta di 1700 firme per non chiudere l'anagrafe. Non vorremmo che queste fossero le prove tecniche per una sospensione definitiva del servizio». Piove sul bagnato, secondo il presidente della Circoscrizione Giovanni Mosca che s'interroga su come mai l'anagrafe all'Ovest sia stata la più penalizzata dagli orari estivi. «Invece di dare servizi alla gente, si riducono. Mi fa paura questa totale indifferenza della giunta: quanto all'anagrafe, le proteste che furono fatte a suo tempo non furono recepite. Che ci sia una propensione particolare a punire questo quartiere perchè di sinistra?» Che all'anagrafe di via Lorenzo da Prato non siano rose e fiori lo sa anche l'assessore al Decentramento Anna Lisa Nocentini: «Non è certo nostra intenzione di chiudere l'ufficio in una zona ad alta densità di popolazione. Abbiamo solo un problema di carenza di personale alla Ovest: sono pochissimi a causa di pensionamenti, ferie e malattie, con zero turn over».
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