Sicurezza
Sequestrati 280.000 giocattoli: sono pericolosi per i bambini - video
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Circa 280.000 giocattoli con marchi contraffatti e pericolosi per la salute dei bambini sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Prato al termine di un'indagine durata sei mesi. Sei persone, due cinesi e quattro italiani, importatori e commercianti al dettaglio, sono state denunciate. Tutto è partito da un sequestro di circa 20.000 giocattoli alla vigilia di Natale in un magazzino di Montemurlo, in seguito la Finanza è risalita a un deposito di Sarzana e ad altri punti vendita in provincia di Padova, Napoli, Taranto e Firenze. Tra i marchi contraffatti ci sono Ferrari, Giochi Preziosi, Sony e Disney.
Di qui il nome dell'operazione: Nemo. Sono 2 cinesi e 4 italiani le persone denunciate dalla guardia di finanza di Prato per il traffico di giocattoli contraffatti che ha portato al sequestro di 280.000 articoli nell'operazione 'Nemo'. Disney, Ferrari, Giochi Preziosi, Hasbro, SpienMaster, Sony: perfette riproduzioni dei giochi delle marche più gettonate, ma pericolosissimi per la salute dei bambini che li avrebbero utilizzati. L'operazione, che ha interessato le province di Prato, Firenze, La Spezia e Napoli, è scaturita da un'articolata indagine in materia di contraffazione e sicurezza dei prodotti, che ha permesso inizialmente di sottoporre a sequestro oltre 60 mila giocattoli irregolari in vendita nelle province di Prato e La Spezia. Le indagini delle fiamme gialle pratesi si sono concentrate su 2 punti vendita di giocattoli guidati da un unico amministratore, un cinese di 27 anni che risiede a Viareggio.
Gli agenti hanno scoperto che nei 2 negozi (uno grande a La Spezia e uno più piccolo a Prato) erano in vendita prodotti contraffatti: giocattoli, abbigliamento, bigiotteria, cartoleria e casalinghi, tutti privi delle indicazioni minime dell'importatore, del fabbricante, delle avvertenze o precauzioni d'impiego. La finanza ci ha messo poco a risalire agli importatori di giocattoli e ai rapporti con alcune società importatrici e distributrici al di fuori della provincia di Prato. L'operazione si è estesa a due società, una di Calenzano e una di Napoli, che ha portata al sequestro di altri 220.000 giocattoli con i marchi dei principali distributori di giochi.
L'autorità giudiziaria ha anche disposto l'analisi di un campione di giocattoli sottoposti a sequestro ad opera di una società specializzata nella certificazione della sicurezza dei prodotti destinati all'infanzia: dopo l'esame su un campione di 4000 giocattoli, il risultato: i giochi sono tutti insicuri per la presenza di parti asportabili, punte acuminate, fili metallici, indicazioni tecniche relative alle componenti elettriche assenti, polarità e alla tensione nominale delle batterie.
Di qui il nome dell'operazione: Nemo. Sono 2 cinesi e 4 italiani le persone denunciate dalla guardia di finanza di Prato per il traffico di giocattoli contraffatti che ha portato al sequestro di 280.000 articoli nell'operazione 'Nemo'. Disney, Ferrari, Giochi Preziosi, Hasbro, SpienMaster, Sony: perfette riproduzioni dei giochi delle marche più gettonate, ma pericolosissimi per la salute dei bambini che li avrebbero utilizzati. L'operazione, che ha interessato le province di Prato, Firenze, La Spezia e Napoli, è scaturita da un'articolata indagine in materia di contraffazione e sicurezza dei prodotti, che ha permesso inizialmente di sottoporre a sequestro oltre 60 mila giocattoli irregolari in vendita nelle province di Prato e La Spezia. Le indagini delle fiamme gialle pratesi si sono concentrate su 2 punti vendita di giocattoli guidati da un unico amministratore, un cinese di 27 anni che risiede a Viareggio.
Gli agenti hanno scoperto che nei 2 negozi (uno grande a La Spezia e uno più piccolo a Prato) erano in vendita prodotti contraffatti: giocattoli, abbigliamento, bigiotteria, cartoleria e casalinghi, tutti privi delle indicazioni minime dell'importatore, del fabbricante, delle avvertenze o precauzioni d'impiego. La finanza ci ha messo poco a risalire agli importatori di giocattoli e ai rapporti con alcune società importatrici e distributrici al di fuori della provincia di Prato. L'operazione si è estesa a due società, una di Calenzano e una di Napoli, che ha portata al sequestro di altri 220.000 giocattoli con i marchi dei principali distributori di giochi.
L'autorità giudiziaria ha anche disposto l'analisi di un campione di giocattoli sottoposti a sequestro ad opera di una società specializzata nella certificazione della sicurezza dei prodotti destinati all'infanzia: dopo l'esame su un campione di 4000 giocattoli, il risultato: i giochi sono tutti insicuri per la presenza di parti asportabili, punte acuminate, fili metallici, indicazioni tecniche relative alle componenti elettriche assenti, polarità e alla tensione nominale delle batterie.
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