Il Tirreno

Prato

Destra o sinistra, ai ragazzi la politica piace poco

Diego Blasi
Durante l’esame
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Durante l’esame

Snobbati anche il tema storico sul Novecento e la frase di Warhol sulla fama effimera

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 PRATO. Buona la prima. Dai commenti degli studenti appena usciti dalla prima prova dell'esame di maturità si percepisce questa sensazione. Tracce non troppo difficoltose, interessanti e stimolanti. L'emozione è tanta, come sempre d'altronde prima e durante questo importante evento, ma quest'anno, diversamente dagli ultimi, le lamentele sono poche.  Molto invece è l'entusiasmo per aver rotto il ghiaccio, anche se, la consapevolezza che la prima prova è sostanzialmente la più accessibile affiora nelle menti di quasi tutti i ragazzi, tesi e smaniosi di oltrepassare gli altri due ostacoli: la seconda prova relativa alle materie di indirizzo specifico e la famigerata terza prova, "il quizzone", l'incubo di quasi tutti i maturandi. Quattro, come sempre, le tipologie e le possibilità di scelta per i ragazzi. La tipologia A, l'analisi del testo, è indubbiamente una tra le più difficili e per questo poco ambita dagli studenti; quest'anno il protagonista è Giuseppe Ungaretti con la sua "Lucca", poesia dal grande fascino ma altrettanto complessa. Si passa poi alla tipologia B, il saggio breve o l'articolo di giornale, indubbiamente, come i dati riscontrano di anno in anno, è quella più quotata e anche in questo stando a quello che dicono i ragazzi, è stata quella che ha riscosso più successo, perlomeno sull'asse delle scuole di via Reggiana che comprende L'Istituto Francesco Datini, l'Istituto Polo Dagomari e il Gramsci-Keynes. In questa tipologia le scelte erano comprese tra quattro aree tematiche: l'ambito letterario dal titolo "Amore, Odio, Passione" con brani di Verga, D'annunzio e Svevo; l'ambito socio-economico con una traccia dal titolo "Siamo quelli che mangiamo?" sulle abitudini alimentari delle persone, l'ambito storico-politico dal titolo "Destra e sinistra, i giovani e la militanza politica", con frasi celebri di Norberto Bobbio, Marcello Veneziani e Angelo Panebiano e infine, l'ambito tecnico-scientifico, incentrato sulla figura storica di Enrico Fermi. Dell'ambito socio-economico la traccia più gettonata è stata quella relativa alle abitudini alimentari: «Non ho avuto dubbi - spiega Mattia Melani, studente dell'indirizzo Servizi Sociali dell'Istituto Datini - era quella più carina e anche confrontandomi con i miei compagni dopo l'esame ho scoperto che è piaciuta a tanti». Traccia che ha rappresentato un autentico assist per l'indirizzo alberghiero sempre dell'Istituto Datini, con un buon 90% degli intervistati che non ha pensato molto a cosa scegliere. Trend confermato anche all'Istituto Dagomari e anche al Keynes; una delle poche eccezioni è stata però al Dagomari, dove una ragazza italo-cinese ha scelto l'analisi della poesia di Ungaretti: «Adoro le poesie - ha detto Elisa Huang - non l'ho trovata difficile, anzi mi ha appassionato molto. Già prima dell'esame sapevo che avrei ripiegato sull'analisi del testo». Bocciata pesantemente invece la traccia sulla politica, a dimostrazione dello scarso appeal sulla dicotomia destra-sinistra, sottolineando ancora una volta, quanto le giovani generazioni siano disaffezionate alla politica. Basso anche il consenso per la tipologia C con il tema storico, relativo al saggio di Hobsbawm "Il secolo breve". E' piaciuta molto invece la tipologia D, il tema di attualità, che prende spunto da una celebre frase dell'artista Andy Worhol "Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti", relativa al concetto di fama proposto dalla Tv e diffuso dai social-network come facebook.

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