Il Tirreno

Prato

Vola la variante Declassata

Da sinistra Gianni Cenni, Giovanni Maggioni e Roberto Cenni
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Da sinistra Gianni Cenni, Giovanni Maggioni e Roberto Cenni

Approvazione definitiva ma senza il polo

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 PRATO. La macchina dell'urbanistica lavora a pieno regime. E di due giorni fa, infatti, l'ok in commissione, anche questo a maggioranza, delle osservazioni alla variante Declassata (già adottata) e in attesa domani dell'approvazione definitiva del consiglio. Il nodo politico lo spiega il presidente della commissione Urbanistica Emanuele Berselli.  «Dalla variante per il riassetto dell'intero asse, non abbiamo stralciato il polo espositivo. Ma abbiamo sospeso il progetto. Questo significa che fra tre anni se il centrosinistra tornerà al governo della città, potrà riprendere l'incartamento messo nel cassetto così come è oggi. Ci è sembrata una mossa di estrema correttezza politica». Il dato saliente della variante è proprio questo: si farà senza il polo all'ex Banci. «Che prevedeva 65mila metri quadrati di edificato - spiega l'assessore all'Urbanistica Gianni Cenni - oltre ai 27mila lungo tutto l'asse». La filosofia della variante cambia diametralmente il punto di vista: prima il progetto era governato dal pubblico: «Ora - spiegano l'assessore e il dirigente Francesco Caporaso - si procede attraverso l'iniziativa privata ma sempre nell'ambito di un disegno complessivo e concertato col pubblico». Diversi gli interventi sui tre nodi - questo il termine tecnico - che individuano l'area questura-ex Banci-Pratilia, il Soccorso e Capezzana. Si parte dall'edilizia sociale in via di Gello, si prosegue con la valorizzazione dei terreni Salvi Cristiani a Capezzana per la cessione, si continua con la creazione di parchi - e una quota di residenziale - alle Fonti, in via del Porcile, a Capezzana-Galciana per arrivare al nodo del Soccorso (raddoppio della Declassata), senza dimenticare la realizzazione del complesso alberghiero e non solo nell'ex Bigagli e il parco delle sculture di fronte al Pecci. Il tutto per un introito stimato in oneri e extraoneri di 36 milioni e 600 mila euro da riversare nelle infrastrutture (Soccorso in primis). Il tutto avverrà attraverso i criteri della perequazione «che verranno applicati per ora nell'ambito della variante per poi estendersi, con il nuovo regolamento urbanistico - spiegano - su tutta Prato». Un aspetto particolare: l'housing sociale diventerà servizio: «Alla stregua - concludono - di scuole e sociale, con facilitazioni sull'ubicazione degli interventi». C.O.

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