Sicurezza
Errore nel test Invalsi: le commissioni in difficoltà
Riscontrate imprecisioni nelle griglie per l'attribuzione dei punteggi: i voti risultavano troppo bassi
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PRATO. Da quando nel 2007 sono stati istituiti tra le prove scritte, i test Invalsi sono diventati l'incubo dell'esame di licenza media. Quest'anno però, la correzione delle prove, ha dato del filo da torcere soprattutto agli insegnanti e ai commissari. Le griglie per l'attribuzione dei punteggi al computer, fornite dall'istituto di valutazione, presentavano infatti delle imprecisioni. Le commissioni che hanno utilizzato i programmi elettronici hanno dovuto ripetere l'operazione più volte, facendo le ore piccole. In molte scuole del territorio gli esami si sono svolti nel disagio. «Le prove scritte si sono svolte regolarmente finchè non siamo arrivati al test Invalsi- fa sapere Roberto Bencini, dirigente del II Circolo, presidente di commissione a Vaiano. Quando siamo arrivati a correggere i test, utilizzando le griglie di valutazione forniteci dall'Invalsi, ci siamo resi conto che qualcosa non tornava. Venivano fuori punteggi troppo bassi, e abbiamo subito avuto il dubbio, confrontandoci con altre scuole, che ci fosse un errore. Abbiamo fatto tardi a correggere i quiz lunedì e ieri quando ci hanno mandato le griglie giuste abbiamo dovuto ricominciare tutto da capo». «L'errore era nelle maschere che ci ha fornito l'Invalsi- aggiunge la dirigente Laura Papini, in commissione alle medie Malaparte- tutte le scuole che hanno utilizzato le griglie di correzione automatiche hanno dovuto ripetere le operazioni, visto che il programma di attribuzione dei punteggi era sbagliato. Questi test Invalsi per le loro modalità ci hanno sempre creato disagi. E poi non possono mandarci correzioni sempre in corso d'opera, per il personale docente correggere in tempo le prove è stato massacrante. Chiediamo una maggiore attenzione all'Invalsi visto che siamo noi a correggere le prove. Così non possiamo andare avanti». «Ci siamo consumati gli occhi- incalza un'insegnante impegnata nella correzione. Il bello è che questa mattina ci hanno mandato una mascherina di ricerca per calcolare di nuovo i punteggi dicendoci tuttavia che non era quella definitiva. Dobbiamo andare avanti con la correzione, non possiamo perdere altro tempo». A denunciare disagi nella correzione sono stati anche i commissari della scuola media Ser Lapo Mazzei del comprensivo Marco Polo. «Anche i nostri insegnanti hanno avuto dei rallentamenti nella correzione dei test- aggiunge il vice preside Andrea Nuti- anche noi abbiamo finito dopocena con tanta stanchezza». M. M.
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