Sicurezza
PRIMA DI PARTIRE/ 1Emozioni dal diario di un anno prima
San Biagio/Ponte alla Bastia – 21 Giugno 2010 (dal diario di un'anno fa quando arrivammo al mare Adriatico provenienti da Pisa) di Marco Parlanti
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"Oggi sarebbe estate. Ieri no di sicuro. La domenica infatti siamo stati tappati in casa di Stefano Lorenzi: pioggia quasi tutto il giorno, non forte come quella al ritorno da Firenzuola ma costante. Stefano era consolato dal fatto di aver annullato l’evento di Appennino Slow perché almeno aveva evitato di mettere tutto il giorno sott’acqua noi e tutti gli appassionati che sarebbero venuti. Peccato ma, visto il tempo, meno male.
A Ponte alla Bastia ci sono ben cinque camminatori ad attenderci: Sergio Gardini con altri due soci CAI di Bologna e due soci CAI di Argenta, la sezione di zona dove era iscritto anche Daniele Zagani.
Riprendiamo il percorso intitolato a lui dopo la sua recente scomparsa e un po’ sotto nuova pioggia leggera, un po’ con vago sole e un po’ con il vento, seguiamo l’argine; o sopra di esso o di fianco lungo una stradina un po’ asfaltata e un po’ no.
Verso l’ora di pranzo il cielo si apre e illumina davanti a noi le Valli. Tutti ci spiegano che il tempo inclemente degli ultimi giorni ci ha rovinato l’arrivo anche se ci ha salvato dalle zanzare, in genere sempre presenti.
L’Agriturismo a Prato Pozzo ci accoglie; siamo a ridosso delle Valli e Sant’Alberto è a due passi. Stefano ci sfama con tante piccole e semplici prelibatezze. Siamo una bella compagnia, probabilmente per l’abitudine indotta a diventare amici quando sono le gambe il nostro mezzo di trasporto e lo zaino la nostra roulotte.
Peccato sia finita. La consolazione semmai è quella di finire così, in bene e fra amici, con la consapevolezza che il viaggio è riuscito anche se c’è ancora da lavorare se vogliamo renderlo fattibile anche per gli altri. Ma questo è un altro discorso e ci saranno altri giorni…"
A Ponte alla Bastia ci sono ben cinque camminatori ad attenderci: Sergio Gardini con altri due soci CAI di Bologna e due soci CAI di Argenta, la sezione di zona dove era iscritto anche Daniele Zagani.
Riprendiamo il percorso intitolato a lui dopo la sua recente scomparsa e un po’ sotto nuova pioggia leggera, un po’ con vago sole e un po’ con il vento, seguiamo l’argine; o sopra di esso o di fianco lungo una stradina un po’ asfaltata e un po’ no.
Verso l’ora di pranzo il cielo si apre e illumina davanti a noi le Valli. Tutti ci spiegano che il tempo inclemente degli ultimi giorni ci ha rovinato l’arrivo anche se ci ha salvato dalle zanzare, in genere sempre presenti.
L’Agriturismo a Prato Pozzo ci accoglie; siamo a ridosso delle Valli e Sant’Alberto è a due passi. Stefano ci sfama con tante piccole e semplici prelibatezze. Siamo una bella compagnia, probabilmente per l’abitudine indotta a diventare amici quando sono le gambe il nostro mezzo di trasporto e lo zaino la nostra roulotte.
Peccato sia finita. La consolazione semmai è quella di finire così, in bene e fra amici, con la consapevolezza che il viaggio è riuscito anche se c’è ancora da lavorare se vogliamo renderlo fattibile anche per gli altri. Ma questo è un altro discorso e ci saranno altri giorni…"
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