Sicurezza
Assolto il napoletano arrestato per rapina
Pacco e contropacco con sorpresa in tribunale
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Cellulari al centro della truffa 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Era arrivato da Napoli, noleggiando un'auto, per tentare la più che collaudata truffa del pacco e contropacco: paventando la vendita di cellulari di ultima generazione a basso prezzo e rifilando, al loro posto, brick con succhi di frutta. Ma la situazione si è talmente complicata che il napoletano prima è finito in galera per rapina e ora potrebbe chiedere i danni alla sua vittima-carnefice. Ma andiamo per ordine. Gaetano Del Prete è il napoletano che nel febbraio dell'anno scorso era arrivato a Prato per cercare un pollo da spennare con la tecnica del pacco e contropacco. Vittima del raggiro è un pachistano al quale viene prospettata la possibilità di acquistare quattro telefoni cellulari di ultima generazione per meno di cinquecento euro. Per dimostrare che il telefono è buono, il napoletano scatta anche delle foto. La trattativa va avanti per un po' e il pachistano, una volta convinto che avrebbe potuto essere un buon affare lo invita a casa sua per lo scambio soldi-telefoni cellulari. Tutto va come il napoletano si aspettava, incasssa i soldi e consegna il contropacco con dentro i succhi di frutta al posto dei telefoni cellulari. Ma Del Prete non fa in tempo a lasciare Prato perchè il pachistano si accorge della truffa e chiama il 113 denunciando di essere stato rapinato da un uomo armato di pistola fuggito su un'auto, di cui dà anche il numero di targa. Per le forze dell'ordine è un attimo identificare il rapinatore e far emettere nei suoi confronti un ordine di custodia cautelare in carcere. Gaetano Del Prete finisce in galera e vi resta per tre giorni prima che riesca a far venire fuori la verità e cioè che lui aveva solo fatto una truffa, che non aveva mai avuto una pistola e che non aveva minacciato il pachistano bensì lo aveva solo raggirato sostituendo il pacco dei cellulari con quello dei succhi di frutta al momento della consegna. Ieri questa versione è stata ripetuta in aula dall'avvocato Cristiano Toraldo, difensore di Del Prete. Versione accettata anche dal pubblico ministero, Giuseppe Ledda. Il tribunale ha quindi assolto Del Prete dal reato di rapina e derubricato il reato in truffa semplice ma, e qui arriva la situazione tragicomica, non essendo stata presentata alcuna denuncia da parte del pachistano per la truffa, i giudici hanno deciso per il non doversi procedere. Ipoteticamente quindi Gaetano Del Prete adesso potrebbe presentare denuncia per calunnia al pachistano e chiederne la condanna per quei giorni di carcere fatti ingiustamente perchè accusato di rapina. P.P.
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