La manifestazione
Interporto spa cerca nuovi soci
Barbara Burzi
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Binari e magazzini a Interporto a destra il presidente Angelo Pezzati Fase operativa al via ma il presidente Pezzati reclama più attenzione dalla Regione
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PRATO. L'interporto è entrato a tutti gli effetti in una fase operativa, anche se ancora non sfrutta appieno le sue potenzialità. A questo proposito, la società è impegnata a battersi su molteplici tavoli. Con l'obiettivo, da una parte, di continuare a sviluppare contatti con altri operatori per ampliare l'attività; e dall'altra, di portare avanti il dialogo a livello politico affinché sia posta maggiore attenzione alle funzioni di eco-sostenibilità che svolge. In quest'ottica, il presidente della società Interporto Angelo Pezzati invita la Regione e le amministrazioni comunali dell'area metropolitana a incentivare il traporto su rotaia reclamando maggiore attenzione. «Riteniamo di essere un sistema virtuoso - commenta Pezzati - sotto il profilo del risparmio energetico e del miglioramento ambientale che l'infrastruttura favorisce attraverso il maggior uso dei treni. Vorremmo che questo fosse riconosciuto e che il tema del trasporto rappresentasse anche un problema politico da affrontare il prima possibile nel tentativo di diminuire l'inquinamento ambientale e l'ulteriore consumo di territorio per la realizzazione di nuove strade. Non è ammissibile che in Toscana il trasporto merci ferroviario sia solo al 2% contro una media nazionale del 7%». Nei piani della società Interporto c'è quello di portare avanti una serie di interventi finalizzati a rendere più efficiente l'assetto interno e a incrementare il numero degli addetti. «La società ha chiuso il bilancio 2010 con un risultato positivo - evidenzia il presidente - circa 200mila euro di utili, avendo pagato 1.200.000 euro di oneri finanziari. A fronte dell'ammontare di un deficit di 30 milioni di euro, la società ha però beni immobiliari per un valore complessivo di tre volte superiore che la rendono solvibile». In virtù ciò «il consiglio ha ritenuto che la società debba allargarsi - aggiunge il presidente - aprendo a soggetti privati e pubblici». «Al momento non abbiamo ricevuto risposte - precisa - ma auspichiamo che ciò avvenga». Nel frattempo, è nata una società di scopo per valorizzare il sito archeologico di Gonfienti: «Auspichiamo l'ingresso di partner esterni - ribadisce - riuscire a trovare dei soggetti disposti a investire complessivamente 10 milioni di euro da destinare al parco verde, ci consentirebbe di ricavare soldi per lo sviluppo dell'infrastruttura. A questo proposito, è in corso una trattativa col Quartiere est affinché si renda disponibile a darci una mano a valorizzare un vecchio rudere di nostra proprietà, che si trova alle pendici della ferrovia, per farci attività di carattere culturale o museale a vantaggio della collettività». Tra le varie attività che sono state sviluppate nel corso del 2010 spiccano il completamento di 2 capannoni per circa 16mila metri quadrati già affittati a società esterne, lo sviluppo di una nuova piattaforma logistica (70mila metri quadrati) per potanziare il trasporto intermodale e l'attività di carico e scarico merci, e un accordo con Fs, che consente di sviluppare il servizio ferroviario incrementando il traffico intermodale. «Il servizio è partito nel 2010 con i primi trasporti a carro per oltre 50mila tonnellate di merce trasportata per ferrovia - precisa Pezzati - Entro la fine dell'anno prevediamo di superare la quota di centomila tonnellate l'anno».
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