Il Tirreno

Prato

Dopo l’occupazione sit-in leghista e richiesta d’espulsione

Il centrodestra insorge «Via i sinti dal campo»

Alessandro Pattume
La protesta delle camicie verdi
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La protesta delle camicie verdi

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 MONTEMURLO. «Fuori i sinti dal campo di via Prato». E' quello che chiede l'opposizione montemurlese e che ieri mattina, in occasione della commissione consiliare convocata d'urgenza per discutere dell'ingresso non autorizzato dei sinti nel loro campo, la Lega ha ribadito con un sit in di protesta capeggiato, tra gli altri, dall'assessore allo sport di Prato Matteo Grazzini.  Fuori i sinti. «Vogliamo che il regolamento del campo di via Prato sia applicato alla lettera» ha ribadito la responsabile montemurlese Laura Arcangioli sventolando la bandiera del carroccio. La quindicina di leghisti che ieri mattina hanno atteso a villa Giamari l'arrivo della commissione politiche sociali scandivano slogan come «Montemurlo libera» portando cartelli come «Ciolini sinto subito» e «I sinti fuori dal campo, la legalità va rispettata, Ciolini ripensaci». L'assessore alle politiche sociali Nicola Ciolini invece aspetta. «Saranno i vigili e gli uffici competenti ad accertare quanto successo - conferma - e cioè quali infrazioni sono state commesse e a quali sanzioni vanno incontro i sinti». Dopo l'ingresso senza autorizzazione dei sinti nella nuova residenza e le polemiche che ne sono seguite, quella di ieri è stata la prima occasione di confronto tra l'assessore e gli esponenti dell'opposizione. Opposizione agguerrita, che vuole vederci chiaro e pretende che il Comune segua alla lettera il regolamento approvato quasi all'unanimità da tutto il consiglio comunale. «Siamo in una fase di stallo perchè ancora non siamo riusciti a capire cosa realmente sia successo - spiega Cosimo Zecchi (Pdl) - io l'avevo detto, fa parte della natura dei sinti non rispettare le regole e per questo sono stato l'unico a non votare il regolamento. Mi stupisco però della debolezza del Comune, che invece di considerarsi parte lesa ha accelerato le pratiche per rimettere tutto a posto».  Le proposte. In blocco, l'opposizione ha chiesto che i sinti venissero allontanati dal campo in attesa che se ne accertasse le responsabilità. Probabilmente un'altra sosta temporanea in piazza Oglio o addirittura fuori dal Comune di Montemurlo. Diversa la proposta dell'Idv, che per salvare la forma ha avanzato l'ipotesi di un allontamento dei sinti dal villaggio per rifare l'inaugurazione ufficiale. Il Comune invece seguirà un'altra linea: i sinti rimangono dove sono ma al tempo stesso si procede con gli accertamenti e con le sanzioni previste. «Perchè se è vero che i sinti hanno infranto le regole, una cosa assolutamente ingiustificabile, non credo comunque ci siano gli estremi per una loro espulsione - aggiunge Ciolini - non hanno aspettato l'assegnazione da parte del Comune, ma quel campo è da sempre destinato a loro».  Risponde, a distanza, il commissario provinciale della Lega Matteo Grazzini. «Quando ci sono di mezzo rom o sinti le regole spesso non vengono rispettate - ha detto - la Lega invece non può che schierarsi in difesa della legalità, per questo ho partecipato volentieri alla manifestazione organizzata a Montemurlo».  «Io non ci vado». Giovedì mattina la commissione farà visita ai sinti di via Prato. Tutti i componenti tranne l'ex senatore Roberto Ulivi (La Destra). «Invece di fare un'ordinanza per lo sgombero immediato si va in visita: mi sembra assurdo - spiega - è una questione di principio, le regole vanno rispettate e per questo ho chiesto l'istituzione di una commissione d'indagine sull'occupazione abusiva: per capire le responsabilità dei sinti ma anche del Comune». La battaglia intorno ai sinti sembra tutt'altro che finita.

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