Il Tirreno

Prato

Accertata la distrazione di merci per novecentomila euro; modenesi gli amministratori

Ci fu bancarotta, due condanne

Pasquale Petrella
Un’aula di tribunale
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Un’aula di tribunale

Il magazzino della Edilfer di Montemurlo fu fatto trovare vuoto

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PRATO. Compravano merce, non la pagavano e la rivendevano facendo sparire i proventi. Il sistema truffaldino è andato avanti finchè i creditori non hanno fatto denuncia ed è emerso che il buco era già salito a circa novecentomila euro. Così l'accusa ha chiesto la condanna per bancarotta fraudolenta e ieri il tribunale ha condannato i due amministratori di fatto della Edilfer. I fatti risalgono a qualche anno fa e nell'azienda, che aveva sede a Montemurlo e che si occupava di materiali edili, c'erano sei amministratori ma solo due erano di fatto coloro che si occupavano dell'azienda e sono coloro che ieri sono stati condannati. Quattro anni e sei mesi di reclusione per Corrado Rebucci di 78 anni, riconosciuto colpevole di bancarotta patrimoniale e documentale; due anni invece a Giuseppe Malavasi, 54 anni, anche lui modenese, e riconosciuto colpevole di bancarotta documentale. I due imputati sono stati rappresentati d'ufficio dall'avvocato Filomena Pellizzi, mentre gli altri imputati che sono adnati assolti sono stati rappresentati dall'avvocato Antonio D'Orzi di Empoli e dagli avvocati Cosciani e Giuliani. Rebucci e Malavasi sono stati condannati a pagare anche le spese processuali e le pene non sono state sospese perchè entrambi hanno già precedenti. La Edilfer era stata visitata anche dalla Guardia di Finanza di Livorno nell'ambito di una indagine per associazione per delinquere finalizzata all'insolvenza fraudolenta. Il centro dell'attività era l'officina «Autohelp» che poi assunse la denominazione di Teknoservice. Anche in quel caso, alcuni degli imputati erano gli stessi presenti nel processo della Edilfer: un pisotiese ed un montecatinese. Ed anche in quel caso si parlava di merce comprata, non pagata e rivenduta sotto banco. I finanzieri, ritenevano all'epoca che parte di quei beni fossero finiti anche a Montemurlo.Ieri mattina davanti ai giudici del tribunale di Prato, i due imputati condannati, ovvero Malavasi e Rebucci, non erano presenti e chissà se e quando sconteranno la pena visto, peraltro che per Rebucci c'è anche l'età anagrafica di cui tener presente.

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