Toscana
Operazione di Valentini alla vigilia degli arresti
Inchiesta sulla corruzione I carabinieri indagano sulla cessione della Lucchese
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Tra i vari punti dell'inchiesta sulla corruzione al Comune di Lucca, i carabinieri del nucleo investigativo vogliono capire meglio - sulla base delle intercettazioni - le reali intenzioni dell'architetto Giovanni Valentini riguardo alla cessione dell'80% delle quote dell'As Lucchese Libertas. In particolare sono interessati all'ultimo atto: il contratto stipulato con la Immobiliare Nice di Genova proprio alla vigilia dell'intervento della magistratura. E d'altronde è un personaggio del mondo del calcio - il direttore sportivo Oreste Cinquini, 64 anni, di Viareggio - a rivestire un ruolo di grande importanza visto che, per la Procura, è lui ad avvertire il professionista pratese delle intercettazioni in corso. Una notizia che mette in guardia il rappresentante del gruppo Valore spa che avverte subito l'assessore Chiari. Di lì a poco si arriva alla scoperta nel suo studio e in quello del geometra-amministratore di microspie che costringono la Procura a interrompere l'attività investigativa e ad agire rapidamente per cercare di evitare il pericolo d'inquinamento probatorio. Cinquini verrà sentito dalla Procura come persona informata dei fatti. Intanto domattina alle 9 a palazzo di Giustizia l'ingegner Andrea Ferro, difeso dall'avvocato Luigi Velani, verrà interrogato dal gip nell'ambito dell'inchiesta sulla corruzione nella pubblica amministrazione lucchese. Il professionista, agli arresti domiciliari da mercoledì, è pronto a fornire la sua versione dei fatti. È sereno e davanti al giudice non si avvarrà della facoltà di non rispondere. I carabinieri hanno trovato una pistola antica a tamburo in un cassetto dell'ufficio di Maurizio Tani, dirigente del Comune di Lucca arrestato mercoledì.
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