Il Tirreno

Prato

Garantiranno 400mila euro di entrate al Comune. Il prossimo nascerà nell’area della Dogaia

E' il business dell'eco-energia

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Tre campi fotovoltaici su terreni pubblici, pronto un altro bando

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PRATO. Uno è in via di costruzione alle Vanne e produrrà circa un megawatt di energia l'anno. Per il secondo il Comune ha già pubblicato il bando di gara. E per il terzo il capitolato è in via di confezionamento. E' il business pubblico sull'energia verde.

In particolare sulla creazione di campi di pannelli fotovoltaici dislocati in alcune aree pubbliche della periferia, utili a produrre una quota di energia pulita ma anche a far entrare qualche euro nelle casse comunali. L'idea è del vicesindaco con delega all'ambiente Goffredo Borchi che venerdì ha dato l'ok per la pubblicazione del secondo dei tre bandi previsti che scadrà il 29 luglio prossimo.

Le offerte per le imprese che volessero realizzare il campo fotovoltaico sono libere, quindi la selezione avverrà sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. L'area presa in considerazione questa volta, è di 25mila metri quadrati ed è dislocata nella zona compresa tra via Dogaia e via Federigo Melis, tra il Comune di Montemurlo e la frazione di Maliseti ma in territorio di Prato.

Anche questa centrale, a regime, produrrà circa un megawatt di potenza che sarà riversato nella rete elettrica. Qual è la convenienza per il Comune? Riscuotere ogni anno il canone dei terreni dati in concessione per 25 anni. Il campo di pannelli fotovoltaici delle Vanne garantisce all'amministrazione comunale un'entrata di 200 mila euro l'anno.

«Ma per i prossimi interventi - spiega Borchi - il canone si abbasserà notevolmente a causa della forte diminuzione degli incentivi che prima garantivano una remunerazione sui capitali investiti di circa il 20%». Dai conti fatti dai tecnici, la realizzazione della centrale nell'area della Dogaia al massimo porterà al Comune centomila euro di canoni. Il guadagno per l'imprenditore invece sta nella vendita dell'energia prodotta. «Chiaramente sulla base dei nuovi parametri ministeriali - aggiunge Borchi - la redditività dell'intervento è tutta da calcolare. Ma noi speriamo in una buona partecipazione alla gara».

Chi si aggiudicherà l'intervento dovrà però realizzare i pannelli tenendo conto delle caratteristiche dell'area: facile agli allagamenti. Dovranno quindi essere collocati ad un'altezza minima di un metro e trenta centimetri e con attorno una recinzione. Identiche modalità dovranno essere utilizzate per la realizzazione del terzo campo fotovoltaico, in località le Pantanelle e per il quale il bando è in via di stesura. Anche alle Pantanelle la produzione sarà di circa un megawatt e gli introiti per il Comune di circa centomila euro. «Si tratta di nuove entrate certamente non esorbitanti - continua Borchi - ma che saranno utili per realizzare altri progetti.

Una cosa è certa - conclude - i fondi che entreranno dai progetti per l'ambiente resteranno nel portafogli di questo settore». C.O. PRATO. Uno è in via di costruzione alle Vanne e produrrà circa un megawat di energia l'anno. Per il secondo il Comune ha già pubblicato il bando di gara. E per il terzo il capitolato è in via confezionamento. E' il business pubblico sull'energia verde. In particolare sulla creazione di capmi di panneli fotovolotaici discolocati in alcune aree pubbliche della periferia, ultili a produrre una quota di energia pulita ma anche a far entrare qualche euro nelle casse comunali.

L'idea è del vicesindaco con delega al'ambiente Goffredo Borchi che venerdì ha dato l'ok per la publicazione del secondo dei tre bandi previsti che scadrà il 29 luglio prossimo. Le offerte per le imprese che volessero realizzare il campo fotovoltaico sono libere, quindi la selezione avverrà sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vataggiosa. L'area presa in considerazione questa volta, è di 25mila metri quadrati ed è dislocata nella zona compresa tra via Dogaia e via Federico Melis, tra il Comune di Montemurlo e la frazione di Maliseti ma in territorio di Prato. Anche questa centrale, a regime, produrrà circa un megawat di poteza che sarà riversato nella rete elettrica.

Qual è la conveinenza per il Comune? Riscuotere ogni anno il canone dei terreni dati in concessione per 25 anni. Il campo di pannelli fotovoltaici delle Vanne garatisce all'amministrazione comunale un'entrata di 200 mila euro l'anno. «Ma per i prossimi interventi - spiega Borchi - il canone si abbasserà notevolemente a causa della forte diminuizione degli incentivi che prima garantivano una remunerazione sui capitali investiti di circa il 20%». Dai conti fattai dai tecnici, la realizzzione della centrale nell'area della Dogaia al massimo porterà al Comune centomila euro di canoni. Il guadagno per l'imprenditore invece sta nella vendita dell'energia prodotta.

«Chiaramente sulla base dei nuovi parametri ministeriali - aggiunge Borchi - la redditività dell'intervento è tutta la calcolare. Ma noi speriamo in una buona partecipazione alla gara». Chi si aggiudicherà l'intervemto dovrà però realizzare i pannelli tenendo conto delle caratteristiche dell'area: facile agli allagementi. Dovranno quindi essere collocati ad un'altezza minima di un metro e trenta centimetri e con attorno una recinzione.

Identiche modalità dovranno essere utilizzate per la realizzazione del terzo campo fotovolitaico, in località le Pantanelle e per il quale il bando è in via di stesura. Anche alle Pantenelle la produzione sarà di circa un megawat e gli introtiti per il Comune di circa centomila euro. «Si tratta di nuove entrate certamente non esorbitanti - continua Borchi - ma che saranno utili per la realizare altri progetti. Una cosa è certa - conclude - i fondi che entraranno dai progetti per l'ambiente resteranno nel portafogli di questo settore». C.O.

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