Il Tirreno

Prato

«Viaccia è destinata a diventare un inferno»

Maria Lardara
«Viaccia è destinata a diventare un inferno»

Il presidente Mosca accusa il Comune: sulla viabilità non mantiene le promesse

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Cosa succederà quando duemila nuovi cittadini prenderanno casa a Viaccia, nei 300 appartamenti recuperati dall'ex lanificio Rosalinda di via Calatafimi, i cui lavori inizieranno a fine anno? La risposta è semplice: stando alla viabilità così com'è messa, il reticolo di stradine interne alla frazione (via Pastrengo, via Viaccia a Narnali, via Calatafimi) diventerà un inferno di smog e traffico.

A suo tempo saltò fuori la soluzione, nell'ambito di un accordo quadro tra i proprietari dell'area e l'amministrazione (il piano all'ex Rosalinda fu approvato nel 2008): prolungare via della Pace fino a via Anita Garibaldi per alleggerire il flusso su via Pistoiese, anche in vista del nuovo ospedale. Ma ora la giunta si starebbe rimangiando la parola: ad affermarlo in sostanza è l'ordine del giorno approvato all'unanimità (con due consiglieri astenuti del Pdl) martedì scorso dal consiglio di Circoscrizione Ovest, cui è seguita una lettera del presidente Giovanni Mosca, inoltrata al sindaco Cenni e all'assessore Roberto Caverni.

E' bastata una chiacchierata a fine marzo con i dirigenti dell'ufficio mobilità per far capire a Mosca e ai consiglieri Monia Faltoni e Giovanni Bennati che l'unico asse di prolungamento di via della Pace cui metterà mano il Comune sarà quello con via Aspromonte. Mosca svela i retroscena di questa operazione che vede coinvolte le cooperative di abitazione nell'intervento all'ex Rosalinda (una volumetria di 83mila cubi dove troveranno spazio abitazioni, negozi, un centro civico e una scuola materna).

«La rotonda e il collegamento con via Anita Garibaldi sarebbero stati a carico delle cooperative - spiega Mosca - utilizzando i 2 milioni di euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione mentre il Comune avrebbe dovuto accollarsi le spese per il primo tratto di prolungamento di via della Pace. Ma la giunta non vuole metterci un euro». Non solo: quest'ultimo sarà sì fatto - si fa sapere in Circoscrizione -, ma con gli oneri di urbanizzazione destinati inizialmente all'altra infrastruttura (asse via della Pace-via Anita Garibaldi) di cui però non compare traccia nel piano triennale di opere pubbliche.

«Così - osserva Faltoni - si convoglia tutto il traffico su via Aspromonte, una piccola strada residenziale a doppio senso, e via Pistoiese con disagi per Viaccia, Narnali e Mazzone». Un bel guaio in previsione dell'arrivo di altri 2mila cittadini una volta che il complesso all'ex Rosalinda sarà pronto. «Spero che l'amministrazione non metta i bastoni fra le ruote perché siamo un quartiere "rosso" e destini altrove oneri di urbanizzazione».

Nella situazione della viabilità attuale, chi ci rimette sono le mamme che portano i figli alla scuola Rodari, costrette oggi ad arrivarci da via Pistoiese e via Viaccia: non ci saranno più problemi perché nei piani del Comune è previsto un collegamento tra la Rodari e via Aspromonte. Era stata del resto la Circoscrizione stessa a raccogliere nei mesi scorsi molte lamentele dei genitori a proposito del traffico. Proprio la viabilità circostante in funzione della Rodari secondo l'assessore Caverni in questo momento risulta più prioritaria del resto. «Questione tecnica ed economica se decidiamo di non realizzare gli altri collegamenti - replica -. Abbiamo dato la precedenza alla soluzione della scuola. Non è escluso che il resto si possa realizzare in un secondo momento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa