Proteste
Parti naturali e più sicuri a Ostetricia
Alessandra Agrati
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Sopra, il nuovo macchinario è già in funzione Un nuovo macchinario donato dal Lions Club Castello
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PRATO. Parti meno scomodi e più sicuri per le gestanti che da ieri possono utilizzare un nuovo macchinario che oltre a misurare il battito cardiaco, controlla anche l'intensità delle contrazioni. L'apparecchio è stato donato dal Lions Club Prato Castello dell'Imperatore attraverso l'interessamento di Ami, La fondazione che sostiene l'area materna e infantile dell'ospedale Misericordia e Dolce. La telemetria, rispetto alle tradizionali macchine, per effettuare il tracciato del battito cardiaco e delle contrazioni, ha il vantaggio di funzionare con la tecnologia wireless lasciando piena libertà di movimento alla partoriente, che lo può anche utilizzare nella vasca per il parto. «Questo strumento - ha spiegato la coordinatrice delle ostetriche Tatiana Bettarini - è fondamentale per il nostro lavoro per le stesse partorienti, sarà utilizzato soprattutto per quelle donne che hanno avuto il primo parto con il taglio cesareo, ma per il secondo effettueranno un parto naturale». Il Misericordia e Dolce, che in un anno arriva ad assistere 3.100 donne da anni cerca di favorire un parto naturale in sicurezza. «Grazie a questa donazione - ha sottolineato Giansenio Spinelli direttore di Ostetricia - siamo in grado di aiutare le donne a partorire in modo naturale e nello stesso momento garantire la massima sicurezza per il nascituro». Il macchinario è stato donato da un club tutto femminile. «Proprio perché siamo tutte donne - ha spiegato la presidente Paola Colzi - abbiamo sposato in pieno questa causa e a gennaio abbiamo organizzato una tombola per raccogliere i fondi necessari». Nell'operazione ha giocato un ruolo fondamentale anche Ami che lo scorso maggio ha organizzato una manifestazione dedicata a tutte le donne che hanno partorito nel corso del 2010. «Siamo un'associazione - ha spiegato Angela Di Lorenzo - di donne per le donne perché crediamo che il futuro oltre che dai bambini passi anche dalle loro mamme».
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