Il Tirreno

Prato

Guerra delle cene in casa Pdl

La cena in piazza del Comune con 400 invitati
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La cena in piazza del Comune con 400 invitati

Anche la beneficenza divide i big del partito

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 PRATO. C'è una lettura politica, ovviamente maligna: che le cene dell'altra sera organizzate dal centrodestra non siano state altro che l'ennesima puntata di una guerra tutta interna. C'è una lettura civica, se così si può chiamare, o buonista, che invece racconta che entrambi gli appuntamenti non si potessero rinviare, che nessuno è contro nessuno e che comunque la beneficenza non ha colore.  I fatti. In piazza del Comune giovedì sera si sono ritrovate quattrocento persone a cena - catering del Caffè delle Logge: affettati, penne al sugo, arista e patate, il tutto a 20 euro - per sostenere Telefono Azzurro. Organizzatori tre circoli: Nuova Prato, Liberi insieme e Freeminds, naturalmente di matrice Pdl. Collaboratori alla buona riuscita della serata le Pagliette del Buzzi. Presenti, tra gli altri, tutta la giunta, compreso il sindaco Roberto Cenni, buona parte dei consiglieri comunali di maggioranza, coordinatore Pdl e vice, Riccardo Mazzoni e Filippo Bernocchi.  Stesso orario al circolo Cives, matrice centrodestra, un'altra cena di sostegno, questa volta, all'Opera Santa Rita e preparata dai ragazzi autistici. Anche questa fissata mesi addietro. Presenti un centinaio di persone - pare - tra le quali il consigliere regionale Alberto Magnolfi, da sempre legato al circolo, e la capogruppo in Provincia Cristina Attucci.  Quello che ha fatto mormorare i maligni - fatta salva la meritoria azione dei circoli che in questa storia di viscerali lotte di partito non c'entrano davvero nulla - sono le telefonate che hanno preceduto gli appuntamenti. C'è chi racconta che per attirare più persone possibili al circolo Cives alcune linee siano diventate roventi. Verità? Forzature? Certo è che i big Pdl continuano la "separazione in casa". Questa volta anche fisica: di qua Magnolfi e i suoi, di là "gli altri". Che però nella "conta" delle cene, sono risultati evidentemente vincitori.  Ma è proprio Magnolfi a liquidare come «una cosa ridicola che a qualcuno sia venuto in mente di catalogare come guerra due cene di beneficenza. Per il resto che dire - prosegue - io faccio il consigliere regionale, mi occupo quindi di tante cose, non mi sento per nulla isolato e soprattutto a Prato. E riconfermo il mio pieno appoggio a sindaco a giunta. Che non significa, però, cadere nel silenzio o non poter esprimere le proprie opinioni».  Acqua sul fuoco anche dal presidente del Cives Piero Bardazzi (per altro assente più che giustificato alla cena). «Mi creda - dice - qui non c'è nessuno contro nessuno. Il circolo Cives, che ha come punti cardine la formazione, l'informazione e l'apertura alla società, punta a un'unica cosa: costruire assieme qualcosa di buono. E poi ci pensi bene - conclude - Santa Rita contro Telefono Azzurro non le suona un po' come una guerra tra poveri?». C.O.

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