Il Tirreno

Prato

Cena pratese in strada con prove di dialogo Invitata la console cinese

Alessandra Agrati
La passata edizione della Cena pratese in S. Domenico
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La passata edizione della Cena pratese in S. Domenico

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 PRATO. Seconda edizione per la "Cena alla pratese" organizzata dal comitato di via Pistoiese e del macrolotto zero per la tutela del territorio. L'appuntamento è per domenica 26 giugno a partire dalle ore 17 quando inizierà l'intrattenimento per i più piccoli, in attesa di mettersi a tavola alle ore 20. Dal numero civico 100 (angolo via Borgioli) fino al 166 (angolo via Dalla Chiesa) verranno sistemati i tavoli per la cena sperando che stavolta il tempo lo permetta.  Il menù prevede antipasti toscani, tortelli di patate con il ragù della vallata, arista alla pratese e bocconcini di pollo fritto, spinaci di filiera corta saltati e per dolce la mantovana al sapore di mele. «Il menù - precisa Gianluca Bassi presidente di Prato Libera e Sicura - è assolutamente pratese, ma la cena è aperta a tutti. Il nostro obiettivo, oltre a fare beneficenza all'associazione Pitigliani e all'ospedale Meyer, è di creare integrazione e insieme sensibilizzare la cittadinanza sul degrado del macrolotto zero». Tra gli ospiti anche il sindaco e qualche assessore, l'invito è stato rivolto anche al vescovo Simoni e alla console cinese.  Al di là della cena, il comitato torna ad accendere i riflettori sulla tutela del territorio. «Dal supermercato Pam fino a Porta Pistoiese - continua Bassi - ci sono 120 negozi che vendono più o meno la stessa merce, tutta a basso costo. Eppure esiste un'eccezione la profumeria Luisa, a testimonianza che integrazione e innalzamento della qualità degli esercizi sono possibili». Il negozio, inaugurato giovedì scorso, si trova in via Filzi 39, dove sorgeva la concessionaria Lancia, ed è stato concepito come una boutique di lusso dove si possono trovare le più importanti marche di profumi e di creme. Scaffali ordinati, tanta luce, le commesse in divisa; un mondo completamente diverso rispetto agli altri esercizi che affollano la strada. Tra le richieste che il comitato ribadisce, c'è anche quella di costruire in zona opere di interesse pubblico e quindi il blocco del cambio delle destinazioni d'uso per fermare la nascita di attività commerciali monotematiche. Bruno Gualtieri due anni fa presentò un progetto completo per la riqualificazione dell'intera area a cui non è seguita risposta. «Ci auguriamo - continua il presidente - che il Tar non revochi l'ordinanza di chiusura a mezzanotte dei locali pubblici. Comunque siamo anche a disposizione di altri comitati sorti in zone degradate per condividere la nostra esperienza».  In caso di pioggia la cena si terrà nei Chiostri di San Domenico. Il costo del biglietto è di 25 euro per gli adulti, 10 euro per i bambini con meno di 10 anni. Adesioni al bar Lo Scalino (0574 443728), Tabaccheria Ferri (0574 305226), Panificio Fogacci (0574 39169) e Tabaccheria Bigi (0574 462310).

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