Sicurezza
Valentini, il professionista degli affari
Ha trattato con politici di ogni colore, ora è ai domiciliari nella villa in Giolica
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PRATO. Personaggio sfuggente. Pochissime le notizie sulla vita dell'uomo Giovanni Velentini, 60 anni, nato in provincia di Perugia. E' arrivato a Prato negli anni Novanta. La Valore, la società immobiliare ed edile da lui fondata, è nata nel 1999. Prima Valentini lavorava per un'azienda, la Lefim, del gruppo Basso, sede a Treviso, per la realizzazione di prefabbricati industriali, gruppo che ormai estende la propria area d'azione in tutto il centro-nord. Valentini negli anni ha conosciuto tutta la Prato che conta, sia di sinistra con la quale ha fatto affari, sia di destra (partecipò a una delle tante manifestazioni di sostegno all'allora candidato sindaco, poi eletto, Roberto Cenni). Non ha mai esplicitamente - almeno a sentire chi l'ha conosciuto e frequentato per lavoro - manifestato il suo credo politico. Ma d'altro canto così deve fare un imprenditore che punta a fare risultati. Si sa però che da molti tecnici - architetti e ingegneri - è considerato persona seria e competente. «Sono sbalordito», è la frase che più frequentemente si sente dire da chi ieri ha saputo che Valentini era finito agli arresti domiciliari nell'ambito di un'inchiesta a Lucca per corruzione. Arresti che Valentini, con ogni probabilità, trascorrerà nella sua villa in Giolica, ristrutturata alcuni anni fa da un altro architetto pratese. Perché un'altra caratteristica di Valentini è quella di non aver quasi mai praticato la professione di architetto, ma di essersi impegnato nella conduzione della sua società: cercando affari nel campo immobiliare e spesso concludendoli. Un aneddoto testimonia il suo atteggiamento "spigliato". Nel periodo del grande caos sul progetto dello stadio, con i pochi ma aggueriti supporter biancazzurri schierati senza indugi per la relizzazione, Valentini concesse una delle rare interviste a un giornalista del Tirreno. Quando il giornalista entrò nella stanza del presidente della Valore trovò sì Valentini, ma circondato da cinque ultrà.
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