Il Tirreno

Prato

I sinti occupano il "loro" campo

Alessandro Pattume
Il nuovo campo nomadi di via Prato
◗
Il nuovo campo nomadi di via Prato

Doveva essere consegnato a giorni. «Atteggiamento ingiustificabile»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTEMURLO. Un vero e proprio putiferio. E' quello scatenato dai sinti montemurlesi che qualche giorno fa hanno occupato senza autorizzazione la nuova residenza di via Prato. L'opposizione c'è andata giù pesante con la giunta, che è corsa ai ripari alzando la voce.
Il contratto da firmare per prendere possesso delle piazzole della nuova residenza di via Prato era quasi pronto. Ma non è bastato. I sinti di Montemurlo non hanno aspettato e senza comunicarlo ad anima viva si sono trasferiti in massa in via Prato. Soprattutto, l'hanno fatto senza alcuna autorizzazione. Lo ha confermato anche l'assessore alle politiche sociali Nicola Ciolini in consiglio comunale martedì sera. «L'occupazione abusiva della nuova residenza non è difendibile in alcun modo - ha detto - i sinti hanno di fatto commesso un reato e facendolo hanno disatteso il regolamento da loro stessi approvato». Le reazioni non sono tardate ad arrivare. La Lega, da par suo, ha chiesto esplicitamente che venissero subito allontanati da Montemurlo. «Se i sinti non sono in grado di rispettare le regole basilari del vivere civile - dicono i leghisti di Montemurlo - noi non li vogliamo a casa nostra e quindi chiediamo che non venga loro assegnata la piazzola, come previsto dall'articolo 7 del regolamento». Infuriato, ma meno precipitoso, l'assessore Ciolini, che ieri mattina ha convocato i sinti in Comune per spiegar loro una situazione che si è complicata proprio un attimo prima della sua definitiva soluzione. E non sono mancati i momenti di tensione. «Spero si siano resi conto della sciocchezza che hanno commesso nei confronti di tutti i montemurlesi e che provvedano il prima possibile a mettersi in regola con quanto previsto dal regolamento comunale - diceva ieri mattina - spero lo facciano davvero, altrimenti sarò costretto a portare tutto in procura». Ciolini ha poi trovato il tempo di rispondere pure alla Lega. «E' facile fare demagogia e affidarsi a facili populismi - ha ribattuto - la realtà è che le situazioni vanno governate e risolte con la politica». La chiacchierata esplicativa di ieri mattina ha finito per produrre comunque il risultato sperato. Convocati alle 16 negli uffici comunali, i sinti avrebbero infatti cominciato a pagare i cinquanta euro previsti dal regolamento già ieri. «Tutti i sinti che attualmente sono in via Prato adesso sono in regola - confermava Ciolini nel tardo pomeriggio di ieri - hanno quindi potuto firmare il contratto e prendere possesso delle piazzole a loro assegnate». Per saldare il conto previsto dal regolamento avranno tempo fino al 15 settembre. «E i sinti che in questo momento non sono a Montemurlo - conclude Ciolini - hanno l'ordine tassativo di passare dal Comune prima di rientrare in via Prato». Già oggi invece la municipale comincerà i controlli periodici di via Prato, dove lunedì prossimo arriverà in visita anche la commissione di controllo del Comune.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa