La protesta
Condannato il giovane nigeriano che clonava le carte di credito
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PRATO. Si era specializzato nella clonazione di carte di credito, con le quali poi andava a fare acquisti truffando i negozi. Per questo un nigeriano di 25 anni, John Kelvin, è stato condannato ieri a un anno e otto mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena. Il giovane, difeso dall'avvocato Raimondo Preti, è comparso ieri davanti al giudice dell'udienza preliminare Anna Liguori ed è stato giudicato col rito abbreviato, che consente lo sconto di un terzo della pena. Kelvin era stato arrestato lo scorso 20 gennaio dalla polizia dopo essere stato sorpreso a usare una carta di credito clonata in un negozio. In quell'occasione fu trovato in compagnia di un connazionale, la cui posizione è stata stralciata e che nel frattempo si è reso irreperibile. John Kelvin invece è rimasto in carcere negli ultimi mesi e ieri, come detto, è stato giudicato dal gup. Non era la prima volta che lo accusavano di aver clonato carte di credito. I suoi tentativi hanno lasciato traccia alla Pam di Prato, in un negozio di articolo fotografici di Firenze e in un altro esercizio commerciale. Non si era dato alle spese pazze, insomma, ma era in grado di far danni. La condanna, comunque, non è stata molto pesante ed è sospesa grazie alla condizionale.
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