Il dolore
Sequestrata stireria. Milone: «Segnale per i furbi»
Riaffittano ai cinesi un immobile inagibile
◗
Lo stanzone affittato 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Una stireria gestita da Y.F., cittadina cinese di 30 anni, è stata sequestrata dagli agenti della polizia municipale perché insediata in una porzione di immobile dichiarato inagibile con un'ordinanza della fine del 2009 e mai revocata. Non è stato reso noto l'indirizzo. La ditta, gestita dall'imprenditrice di origine cinese, esercitava la propria attività senza sosta anche di notte e nei festivi e i vicini, infastiditi dal rumore, hanno segnalato il problema ai vigili urbani, che hanno fatto accertamenti verificando che l'immobile era già stato oggetto di controlli nel 2009 quando, a seguito di numerose irregolarità edilizie, igienico-sanitarie e contrarie alla sicurezza dei luoghi di lavoro, il sindaco aveva emanato ordinanza di inagibilità dei locali ad oggi mai revocata. I proprietari del fabbricato, immobiliaristi pratesi, prima della completa regolarizzazione dell'edificio hanno nuovamente affittato i locali ma è scattato un nuovo sequestro preventivo. La polizia municipale ha anche sequestrato imacchinari per la mancanza della comunicazione di azionamento al Comune. «Un chiaro segnale per quei furbi proprietari di capannoni che eludendo il provvedimento credono di poterla fare franca» ha commentato l'assessore Milone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
