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RETE IMPRESE/1

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RETE IMPRESE/1 «Le banche non possono modificare le clausole»  «Va modificata la norma sul cosiddetto "ius variandi", cioè la possibilità per le banche di modificare unilateralmente le clausole dei contratti di finanziamento in corso con le imprese. Confidiamo in una rapida soluzione, che coinvolga il Governo e l'Abi, all'insegna della trasparenza e del corretto rapporto tra le banche e i clienti imprenditori». E' quanto sollecita Giorgio Guerrini, presidente di Rete Imprese Italia, con riferimento alla norma contenuta nel Decreto legge sviluppo. RETE IMPRESE/2 Esecutività di accertamento norme da rivedere  Rete Imprese Italia chiede a Governo e parlamento di rivedere le norme sull'esecutività di accertamento: «E' fondamentale che l'impresa possa far valere in sede giudiziaria le proprie ragioni senza limitazioni temporali che rischiano di penalizzare il contribuente onesto a fronte di pretese ingiustificate da parte del fisco. A partire dal 1º luglio gli avvisi di accertamento sono immediatamente esecutivi trascorsi 90 giorni dalla notifica. Il contribuente può far ricorso e chiedere al giudice la sospensiva, ma se la sospensiva non viene decisa dal giudice entro 120 giorni, Equitalia può comunque procedere al recupero forzato delle somme. Questo lede il diritto del contribuente a una giusta difesa. Occorre prevedere che l'azione esecutiva rimanga sospesa fino a quando il giudice non si sia pronunciato».

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