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Non colpevoli dopo quattro anni di processo i vertici della cooperativa edificatrice Poggio 88
Imprenditore denuncia un'estorsione ma l'accusa cade: imputati assolti
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PRATO. Erano accusati di aver estorto una forte somma di denaro a un imprenditore edile minacciando di non rinnovargli un appalto, ma al processo non sono emerse prove convincenti e così Gianluca Novelli e Andrea Nocentini sono stati assolti dal Tribunale presieduto da Ettore Nicotra. E' una vicenda che affonda le sue radici nel tempo e anche il processo ha avuto una durata record: ben quattro anni. A innescare l'indagine fu una denuncia di Gianluca Corsini, un imprenditore edile che si rivolse alla guardia di finanza sostenendo di aver avuto la richiesta estorsiva da Novelli e Nocentini, all'epoca presidente e vicepresidente della cooperativa edificatrice Poggio 88. Orsini era stato incaricato già nel 2000 di eseguire lavori di ristrutturazione in un immobile di via Santa Trinita (proprio davanti al kebab di Farid). Una parte dei lavori furono eseguiti, ma poi ci furono dei problemi e Corsini affermò di essere stato costretto a rendere una parte della somma che gli era già stata pagata, altrimenti la Poggio 88 si sarebbe rivolta a un'altra ditta. Di qui le accuse di estorsione, falso in bilancio e truffa. Nel corso delle indagini Corsini avrebbe detto di aver fatto delle fatture false, anche se per questo non è stato indagato. I libri contabili sono stati acquisiti agli atti solo su richiesta della difesa, rappresentata dall'avvocato Alberto Rocca. Un testimone ha riferito che, nonostante lamentasse una crisi di liquidità, all'epoca Corsini era proprietario di una Ferrari. Lo stesso imprenditore ha detto di essere stato costretto ad acquistare una Porsche da Novelli, che poi però ha restituito. Non emergendo prove a carico dei due imputati, Novelli e Nocentini sono stati assolti. Corsini invece è imputato in un altro processo dove lo si accusa di aver emesso false fatture in concorso col cinese Hu Jin Hua.
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