Il Tirreno

Prato

Il marchio fiorentino cambia pelle a Prato

Ba. Bu.
Alcuni capi di abbigliamento del marchio Barone
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Alcuni capi di abbigliamento del marchio Barone

Due imprenditori rilanciano i capi d'abbigliamento firmati Barone

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 PRATO. Uno storico marchio fiorentino è pronto a vivere una seconda giovinezza. Grazie a due imprenditori locali, i capi d'abbigliamento in pelle firmati Barone cambiano look e si reinventano. E' il progetto imprenditoriale di Alessio D'Angelo e Massimo Barone, amici nella vita e soci in affari. Il peso di una responsabilità come questa non li spaventa. «Ho sempre svolto un altro lavoro - racconta D'Angelo - Mi occupavo di consulenze strategiche a Milano, finché non ho capito che la soddisfazione di essere manager di se stessi non era paragonabile a nessun'altra».  Alla base dell'impresa c'è una strategia che prevede di puntare tutto sul prodotto e il servizio. «Il mio socio è l'anima creativa del gruppo, mentre a me competono gli aspetti più manageriali - racconta - insieme stiamo lavorando per rinnovare l'immagine dell'azienda in tutte le sue fasi, investendo soprattutto nella ricerca di nuovi modelli e materiali». Strategica sarà una partnership di collaborazione con l'università per avvicinare i talenti emergenti al mondo della moda.  Quest'anno l'azienda non sarà presente all'edizione in corso di Pitti Immagine Uomo, ma i progetti per il futuro sono altrettanto ambiziosi. «Da gennaio - svela l'imprenditore - apriremo al commercio elettronico e svilupperemo un sistema Crm che permette all'azienda di misurare e controllare i contatti col fine di fidelizzare la clientela». Tuttavia, resta dominante l'impronta artigianale dell'attività con laboratorio a Calenzano. «La nostra è una proposta made in Italy, realizziamo total look mantenendo separata l'attività produttiva da quella commerciale. In questo momento la crisi interessa tutti i settori, ma credo che se si è capaci di utilizzare gli strumenti giusti per creare nuove sinergie che consentano di abbattere i costi e valorizzare la qualità, farcela sia possibile».  Un passo dopo l'altro il traguardo potrebbe essere raggiunto nel momento in cui i due giovani imprenditori decideranno di aprire negozi con l'insegna Barone. «Vedremo, è troppo presto per dirlo - conclude - Nel breve periodo il nostro obiettivo è quello di puntare su piazze strategiche come Milano e Roma. Credo moltissimo anche nelle potenzialità del mercato estero. Ritengo che il made in Italy rappresenti un elemento di vantaggio competitivo fuori dal nostro paese». Banco di prova importante sarà lo sviluppo della piattaforma informatica per le vendite on line: «La visibilità aumenterà in maniera esponenziale».

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