Lutto
«Dobbiamo muoverci in tutto il mondo»
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Lorenzo Guazzini è con il padre il titolare del negozio e del marchio Montezemolo E stato presidente dei giovani industriali L'imprenditore racconta un mercato che è cambiato. E che va capito
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FIRENZE. L'azienda Montezemolo è una tra quelle con più vento in vela. Chiuderà il semestrale con un più 25% che si somma al più 20% del 2010 e al più 5% del 2009, anno horrilis di fatto per chiunque. E al di là dei dati è sicuramente una delle aziende più frizzanti del distretto. La storia di Riccardo (articolo sotto) nasce da un'idea di Lorenzo Guazzini. «Il mercato è cambiato - commenta - e sia le minacce sia le opportunità sono diventate globali. Per prendere la parte migliore di questa situazione le aziende non sono preparate: serve innanzitutto conoscere le lingue e serve considerare il mondo come un unico posto. I nostri giovani devono essere abituati ad accettare che oggi si è da una parte, domani da un'altra perché la forza delle imprese, ma non solo, è quella di conoscere sempre meglio i nuovi mercati». Quando Guazzini andava in Russia le prime volte i risultati erano deludenti, poi è diventato un mercato importantissimo. «Stiamo lavorando sugli altri paesi dell'ex Urss. E' difficile ma credo ci siano sbocchi interessanti e poi sulla Cina. Credo il sogno di ogni imprenditore per le possibilità che fornirebbe se riuscissimo ad entrare sul serio. Ma anche sull'America Latina per essere pronti quando questi mercati saranno pronti a recepire i nostri prodotti non solo per una nicchia di abitanti. Servirebbe che il sistema paese funzionasse un po' meglio per non essere aziende abbandonate a se stesse». Intanto in Russia il lavoro non è finito. E Montezemolo è al lavoro per aprire un nuovo negozio, il terzo nella capitale.
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