Attenzione
Torna la lirica l11 e il 13 luglio, spettacoli collaterali in giro per la città, il progetto coinvolge 100 persone
Una Bohème tutta pratese dentro il Castello
Valentina Ceccatelli
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Unopera al Castello 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. È una Bohème pratese quella che andrà in scena al Castello dell'Imperatore l'11 e il 13 luglio alle 21:30: pratese il regista Goffredo Gori, il direttore d'orchestra Carlo Moreno Volpini, gli interpreti, e le maestranze. «Si sentiva la mancanza della lirica e abbiamo deciso di mettere in scena un altro capolavoro - dice Anna Beltrame, assessore alla Cultura - Questo appuntamento è il fiore all'occhiello di Prato Estate ed è nato grazie a una sinergia di forze di questa città. È stato messo in relazione il tessile con l'opera, i costumi sono stati creati dal Riccardo Rami studio, soprattutto da Mylène Bertolli, insieme ai ragazzi dell'Istituto d'arte Brunelleschi di Montemurlo, e uno degli spettacoli collaterali si terrà proprio al Museo del tessuto». Spettacoli collaterali che vedranno proporre gratuitamente parti dell'opera e che si terranno domani alle 21,30 al Caffè delle Logge, dove gli interpreti e l'attore Paolo Spennato si cimenteranno in una prova aperta al pubblico con "Andate da Momus...tenete il posto!" a cui, probabilmente, assisterà anche John Malkovich, impegnato a Pitti con la sua collezione Technobohemian, il 27 giugno alle 21,30 al Museo del tessuto con "Vecchia zimarra...senti! - Scampoli di Bohème" e il 12 luglio al Castello, alle 21,30 con "Una gelida manina al Castello". «La novità sono proprio questi spettacoli - dice Goffredo Gori - L'opera è un genere popolare, anche se sacro, e portarlo in giro per la città significa sporcarsi le mani con l'arte, concetto diverso da sporcare l'arte: diamo un veicolo popolare ai grandi capolavori. Da 4 mesi più di 100 persone lavorano al progetto, l'anno scorso portammo la colonna del Pecci in scena per la Tosca, quest'anno abbiamo ritrovato Prato nei costumi e nei tessuti: la ciminiera del Campolmi, addirittura, porta in cima la data 1896, la data di nascita della Bohème e Brunelleschi, come il nome della scuola dei ragazzi che hanno lavorato con noi, è stato il primo costumista per la Turandot». L'orchestra sarà composta da musicisti pratesi che suoneranno anche nell'Orchestra del Festival Puccini. «La qualità complessiva è molto alta - dice Volpini - I solisti sono stati audizionati alla scuola Verdi e la commistione fra professionisti e non riserva sempre delle sorprese». Come quella fatta da Terrena onlus, uno dei partner dell'evento, che offrirà una borsa di studio per uno studente selezionato del Brunelleschi. I biglietti, 25 euro, sono acquistabili alla Casa Musicale Niccoli.
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