Il Tirreno

Prato

Il vice sindaco li vuole, ma rivede i luoghi. Sanesi: no comunque

Comitati e Borchi in lite per i cassonetti interrati

Maria Lardara
Paolo Sanesi leader dei Comitati
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Paolo Sanesi leader dei Comitati

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 PRATO. Quest'isola non s'ha da fare. Né in piazza Mercatale, né altrove. Il no dei comitati al progetto dei cassonetti interrati in centro non è certo un mistero. La novità stavolta è che il vicesindaco Goffredo Borchi, durante l'ultima seduta consiliare di Circoscrizione centro, avrebbe fatto marcia indietro sulla localizzazione dell'isola dei rifiuti, pronto a ridiscutere l'ubicazione insieme ai comitati stessi.  E così, se la visione dei cassonetti interrati se la potranno risparmiare gli avventori della trattoria "Lapo", la piattaforma ecologica spunterà in un altro angolo dentro le mura (nel centro di Firenze ce ne sono diverse).  L'unica "concessione" di Borchi e la linea ferma del Comune sulle due isole (in piazza Mercatale e via Santa Caterina), da realizzare entro l'anno attraverso un bando Asm per l'affidamento (la gara, scaduta ai primi di maggio, è andata deserta), suonano come uno schiaffo in faccia per Paolo Sanesi, referente dei Comitati, che sulla riqualificazione di piazza Mercatale ha speso tante energie contestando già la passata giunta. «Non ci sentiamo certo di chiedere che l'isola non venga costruita di fronte alle nostre case per poi spostarla davanti alle case di altri. E' il principio di ricorrere ai cassonetti interrati che è sbagliato - tuona Sanesi - Perché non utilizzare quei 460mila euro messi a bando per potenziare la differenziata e il porta a porta? A quel punto, se proprio il Comune è deciso a costruire l'isola, la faccia sulla piazza e se ne assuma poi la responsabilità. Avremo dimostrato così che la politica dell'ascolto dei cittadini va contro l'ascolto. Ci penseremo poi noi a scattare foto su foto tutte le volte di fronte allo spettacolo dei rifiuti e inviarle a chi di dovere. E poi ci si vanta di fare partecipazione in questa città».  Scricchiola così il dialogo col Comune: positivo certamente lo spazio per il confronto - dicono i comitati - in un luogo come il consiglio di quartiere per impulso dato dal presidente di Circoscrizione Massimo Taiti.  Più morbida la reazione del Ccc (comitati cittadini) alla controproposta di Borchi ma la sostanza non cambia: «E' stata ribadita la necessità dei cassonetti interrati, lasciando aperta alla collaborazione con la cittadinanza solo l'eventuale cambio della loro localizzazione». Per il padrone di casa, il presidente Taiti, «i tecnici del Comune avevano individuato quelle due postazioni come le uniche possibili ma, se da parte dei cittadini arrivano proposte alternative, ben vengano». Isole ecologiche che, secondo Taiti, non fanno rima con discariche a cielo aperto. «Potrei capire tanta ostilità se veramente sostituissero il porta a porta: tra l'altro, come reso noto da Asm, in alcune zone del centro quest'ultimo ha il 70% di gradimento e per il periodo estivo sarà potenziato». Da mercoledì prossimo, infatti, si potranno esporre i rifiuti organici anche il mercoledì (oltre al lunedì e venerdì).

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