La manifestazione
Ragazzina si ubriaca a scuola
Paolo Nencioni
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Le volanti della polizia davanti allIstituto tecnico Buzzi dopo il malore della quindicenne Finisce all'ospedale la festa di fine anno degli studenti del Buzzi
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PRATO. E' iniziata nel piazzale dell'Istituto tecnico Buzzi ed è finita al pronto soccorso dell'ospedale la festa degli studenti per l'ultimo giorno di scuola. C'è voluto infatti l'intervento di un'ambulanza, oltre che della polizia, per soccorrere una quindicenne che si è sentita male al culmine dei festeggiamenti e rischiava il coma etilico. Non erano ancora le 10 del mattino quando le risate dei ragazzi si sono trasformate in preoccupazione e poi in allarme. La loro amica, una ragazzina che frequenta la prima, non si reggeva in piedi, si è accasciata al suolo e non riusciva ad articolare bene i discorsi. Qualcuno ha chiamato il 118 e sul posto, in viale della Repubblica, è arrivata un' ambulanza della Misericordia di Chiesanuova. I soccorritori hanno trovato la ragazzina in stato confusionale per l'evidente abuso di alcol. I compagni erano lì accanto, avevano cercato di farla riprendere ma poi si sono presi paura e hanno preferito non rischiare. I volontari della Misericordia hanno invece chiamato il 113 perché c'era di mezzo una minorenne e sul posto, riferiscono, sono intervenute ben tre volanti. Prima di portare la quindicenne al pronto soccorso sono stati avvertiti i genitori, che sono arrivati al Buzzi nel giro di pochi minuti, preoccupatissimi. Sono stati loro a tranquillizzare la figlia prima di farla salire sull'ambulanza. Nel frattempo gli agenti sono andati a parlare con gli insegnanti dentro l'istituto per capire chi avesse organizzato la festa improvvisata e chi avesse fatto bere oltre il limite del buon senso la ragazzina. All'ospedale la quindicenne è stata sottoposta ad alcuni esami, per capire se oltre che dall'alcol il malore è stato provocato da qualche altra sostanza. Una volta tornata lucida, toccherà ovviamente ai genitori metterla in guardia sui rischi dell'abuso di alcol, specialmente per chi ha meno di 18 anni. Ma quanto accaduto davanti al Buzzi è solo la manifestazione più eclatante dell'esuberanza degli studenti delle scuole medie superiori per l'ultimo giorno di scuola, un rito che ormai da tempo è entrato nelle abitudini degli adolescenti (alcune scuole hanno terminato le lezioni venerdì, altre ieri). In piazza della Stazione sono rimasti i segni della consueta battaglia d'acqua a colpi di gavettoni: bottiglie di plastica e sacchetti che poi sono stati rimossi dall'Asm. Nessuna conseguenza di qualche rilievo, però, per studenti e passanti. Vigili urbani, carabinieri e polizia non hanno dovuto compiere interventi nel corso della giornata in città e in provincia.
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