Italia
«Il sindaco è poco autorevole»
Alessandro Pattume
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Limpianto di depurazione del Calice Montemurlo assente nel cda della Gida: le critiche di Biscotti e Ulivi
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MONTEMURLO. La dimostrazione che il Comune di Montemurlo non sa farsi valere ai tavoli che contano. Questo è quello che sostengono all'unisono i membri dell'opposizione montemurlese il giorno dopo la constatazione che nel nuovo consiglio di Gida non siederà, per la prima volta dal 1998, alcun rappresentante di Montemurlo. Eppure Montemurlo possiede il 33 per cento dell'impianto di depurazione industriale del Calice e dei terreni su cui sorge. Venerdì scorso, infuriato per l'esclusione di un proprio rappresentante dal consiglio d'amministrazione, il sindaco Lorenzini parlò di "sgarro istituzionale", accudando la giunta pratese di non saper più rispettare «un patto tra gentiluomini». Il patto che fin dal 1998 voleva che Montemurlo indicasse un nome e che Prato lo eleggesse nel Cda di Gida. Un patto saltato via come un tappo di bottiglia «Evidentemente - rincara oggi la dose il capogruppo di "Rilanciare Montemurlo" Aurelio Biscotti" - sul piano dei rapporti con la Provincia e con gli altri enti il nostro sindaco non è per niente autorevole». In realtà, l'esclusione tout court di Montemurlo dal consiglio di Gida non va giù nemmeno agli esponenti dell'opposizione montemurlese. Che magari avevano sperato che quel posto nel consiglio di Gida toccasse proprio a qualcuno di loro, in virtù soprattutto della prorpria vicinanza politica con Prato. «Dispiace non essere rappresentati ma questo ci deve far riflettere - commenta infatti Roberto Ulivi (La Destra) - sia sul peso istituzionale di Montemurlo che sull'influenza politica che è capace di esprimere ai tavoli provinciali». Dello stesso avviso anche l'unico esponente Pdl in consiglio comunale, Cosimo Zecchi. «L'assoluta mancanza di peso istituzionale a livello provinciale non mi stupisce affatto - spiega - d'altronde il nostro sindaco sta dimostrando di passare il proprio tempo a litigare su piazza Bini invece di dedicarsi a cose più importante». Ma è Aurelio Biscotti, il cui nome è stato dato più volte vicino a Gida in passato, ad attaccare il sindaco Lorenzini prodigandosi pure in qualche consiglio. «La verità è che Lorenzini non si è battuto per niente per ottenere un rappresentante - dice - se qualche volta però comincerà a votar contro e a farsi sentire di più, sono convinto che in futuro il Comune di Montemurlo riuscirà ad ottenere qualcosa di più». Sull'ipotesi invece che fosse un rappresentante dell'opposizione montemurlese a sedersi nel consiglio di Gida, Biscotti è lapidario. «Si vede che nemmeno tra le fila dell'opposizione hanno trovato qualcuno adatto a quel ruolo».
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