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Il Comune mette una toppa all'ordinanza sul coprifuoco
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Un locale di via Pistoiese 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Il Comune ha messo una toppa all'ordinanza sul cosiddetto "coprifuoco a Chinatown", quella approvata il 7 settembre dell'anno scorso che impone ai locali pubblici compresi nel quadrilatero tra via Filzi e via Pistoiese di chiudere entro la mezzanotte. Sull'ordinanza è pendente un ricorso al Tar promosso dagli avvocati Massimo Mariotti, Tommaso Magni ed Ettore Nesi per conto della società "L'angolo del cielo" di Zheng Xiaoping e altri, e il Tribunale amministrativo, nel respingere l'istanza di sospensiva, aveva avvertito che i ricorrenti avevano qualche speranza di vincere il ricorso. La procedura adottata per fare l'ordinanza, infatti, era carente dal punto di vista formale. E così il Comune ha messo le mani avanti e lo scorso 20 maggio ha convocato le associazioni dei commercianti, i sindacati e le associazioni dei consumatori per una consultazione sugli orari delle attività commerciali e produttive e in particolare sull'ordinanza del "coprifuoco". Nessuno ha avuto niente da eccepire e il 26 maggio il consiglio comunale ha approvato la delibera 36 che integra il "Piano regolatore dei tempi" facendo proprie le disposizioni contenute nell'ordinanza che tanto ha fatto discutere nel settembre scorso. Oggi invece sembra siano tutti d'accordo, compresi sindacati, commercianti e consumatori.
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