Il Tirreno

Prato

Bennati compra Villa Scarselli

Paolo Nencioni
A sinistra villa Scarselli sotto John Malkovich a destra Giancarlo Bennati
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A sinistra villa Scarselli sotto John Malkovich a destra Giancarlo Bennati

Asta a metà del prezzo iniziale. «Era interessato anche Malkovich»

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 PRATO. Faceva gola a molti, si dice anche all'attore americano John Malkovich in cerca di una sistemazione pratese, la Villa Scarselli di Figline. Alla fine se l'è aggiudicata all'asta l'imprenditore Giancarlo Bennati, titolare della Filcompany di via Paronese, e sembra proprio che abbia fatto un affare.  Martedì mattina, davanti al notaio, Bennati ha offerto poco meno di tre milioni di euro e ha battuto la concorrenza di altri due o tre partecipanti all'asta, tra cui un immobiliarista, portandosi a casa un complesso immobiliare inserito nel parco naturale del Monteferrato che solo un anno e mezzo fa, gennaio 2010, partiva da una base d'asta di 6.233.000 euro.  «No, Malkovich non ha presentato offerte - racconta Bennati - ma ho saputo che era interessato, forse non ha fatto in tempo. Per quanto mi riguarda sono molto contento. E' un complesso di 1.450 metri quadri, con un ex convento, che resta in mano a un pratese anziché magari essere suddiviso in tanti appartamenti. Mi ci trasferirò con tutta la famiglia, forse già a settembre».  Con l'ingresso di Bennati, si può dire che la villa rimane nel mondo del tessile. Il suo ultimo proprietario, infatti, è stato Pierluigi Pieragnoli, titolare della Milltex di Bagnolo, fallita nel 2008. L'imponente edificio che domina la collina di Figline è rientrato nella procedura fallimentare ed è stato messo all'asta dal commercialista Filippo Ravone. Ma c'è voluto più di un incanto per trovare un compratore. Del resto, come detto, si partiva da una base superiore ai 6 milioni di euro e molti sono rimasti alla finestra in attesa di veder scendere il prezzo. Il momento favorevole si è presentato all'inizio della settimana, quando la base d'asta si è più che dimezzata rispetto all'inizio e ci sono state le vere offerte.  La stessa sorte (tempi lunghi di vendita) era già toccata ad altri immobili di pregio messi all'asta, forse a causa della crisi economica. «Dicono tutti che ho fatto un affare - spiega Bennati - ma non eravamo in tanti a fare offerte».  Il padrone della Filcompany ha messo le mani su una villa del Cinquecento, con annesso frantoio cantina di 150 metri quadri, un'ex limonaia altrettanto grande, una stalla fienile, una piscina, oltre a un appezzamento agricolo coltivato a olivi. Quando la villa è stata messa all'asta era ancora occupata, nonostante uno sfratto per morosità risalente al maggio 2009. Ora evidentemente è libera ed è diventata ancora più appetibile.  Ma se davvero John Malkovich cerca casa sulle colline di Prato, non dovrebbe aver difficoltà a trovare un' altra sistemazione di suo gradimento.

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