Sicurezza
L’organizzazione ha reso noti i temi su cui stanno lavorando i rioni
San Michele, le prime anticipazioni
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La festa del San Michele2 MINUTI DI LETTURA
CARMIGNANO. Centodieci. Tanti sono i giorni che mancano alla prima discesa in piazza delle quattro contrade in cui si dividono Carmignano e le frazioni più vicine. Ma il San Michele, spumeggiante gara tra rioni che è soprattutto un grande spettacolo di teatro sotto le stesse, con un'appendice folcloristica che è il palio dei ciuchi, già scalda i motori. L'appuntamento è il 29 settembre, giorno del santo patrono, e poi sabato e domenica 1 e 2 ottobre: due sere e un pomeriggio. Intanto giovedì le contrade hanno svelato - si fa per dire, perché il riserbo è sempre tanto - qualcosa sulle sfilate: mezzora a testa, con centina di figuranti, balli, scenografie e carri allegorici. Il rione da battere è il bianco: sua la vittoria lo scorso settembre con una struggente storia d'amore interrotta dalla guerra, sullo sfondo dell'attività del dinamitificio Nobel di Comeana.
La bianca contrada della torre presenta quest'anno "Tra terra e cielo": la storia di un ritorno, di un padre e di un figlio. Ma è difficile capire davvero di cosa si tratti. Il rione celeste, che più ha vinto negli ultimi anni, porta in piazza "E' tutto questo è poesia": poche parole, che raccontano di generazioni che a venti anni hanno imparato a morire e più tardi hanno ricominciato a vivere, scoprendo che i sogni non li avevano abbandonati.
E' la citazione di un'intellettuale russo imprigionato nei primi gulag sovietici, negli anni venti del secolo scorso: una metafora forse per raccontare quella ed altre repressioni. Il rione verde gioca la sua carta con "Una cento mille verità": una finestra su una Carmignano che risale fiera la china della storia, "in cerca del mai detto nel troppo raccontato". "Brucio: amori, disegni e desideri ai tempi dei fochi" è la sfilata della contrada del leone. «Abbiamo desiderato cose per le quali ci avreste messo al rogo - scrivono - ma noi siamo del Giallo...». La serata di giovedì è stata l'occasione anche per presentare importanti novità nell'organizzazione della festa, la cui importanza è culturale ma anche di indiscutibile richiamo turistico. W.F.
La bianca contrada della torre presenta quest'anno "Tra terra e cielo": la storia di un ritorno, di un padre e di un figlio. Ma è difficile capire davvero di cosa si tratti. Il rione celeste, che più ha vinto negli ultimi anni, porta in piazza "E' tutto questo è poesia": poche parole, che raccontano di generazioni che a venti anni hanno imparato a morire e più tardi hanno ricominciato a vivere, scoprendo che i sogni non li avevano abbandonati.
E' la citazione di un'intellettuale russo imprigionato nei primi gulag sovietici, negli anni venti del secolo scorso: una metafora forse per raccontare quella ed altre repressioni. Il rione verde gioca la sua carta con "Una cento mille verità": una finestra su una Carmignano che risale fiera la china della storia, "in cerca del mai detto nel troppo raccontato". "Brucio: amori, disegni e desideri ai tempi dei fochi" è la sfilata della contrada del leone. «Abbiamo desiderato cose per le quali ci avreste messo al rogo - scrivono - ma noi siamo del Giallo...». La serata di giovedì è stata l'occasione anche per presentare importanti novità nell'organizzazione della festa, la cui importanza è culturale ma anche di indiscutibile richiamo turistico. W.F.
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