Sicurezza
Rossi rilancia sul centro di ricerca italo-cinese
Diego Blasi
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Il presidente Enrico Rossi «Può essere un'opportunità per la città: occorre riflettere bene prima di decidere»
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PRATO. "Il lavoro al centro". Con questo imperativo ha preso corpo la "Conferenza provinciale per il Lavoro" organizzata dal Partito Democratico, in vista di quella nazionale prevista a Genova il 17 e il 18 giugno. «Il Partito Democratico è il partito del lavoro - ha esordito il segretario provinciale Pd Ilaria Bugetti - e questo è assolutamente il primo tema da cui dobbiamo ripartire. Il Pd, con questa iniziativa ha voluto aprirsi alla città; a tutti i soggetti sociali ed economici che insieme a noi contribuiranno a ricostruire il futuro». «Il nostro tessuto economico-sociale ha subito gravi danni - ha argomentato Cristina Sanzò, responsabile lavoro e sviluppo della segreteria del Pd - la crisi ha colpito soprattutto le piccole e medie imprese che vanno a formare la componente maggioritaria della nostra economia, ha sgretolato il ceto medio e spinto molti cittadini alle soglie della povertà. In questo contesto si colloca Prato e il suo sistema distrettuale, mai stato così in difficoltà». Il presidente del Pin di Prato Maurizio Fioravanti ha sottolineato come l'Università possa fungere da «cardine per sviluppo e il rilancio futuro della città»; o come la vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi, la quale ha posto l'accento sull'importanza di potenziare i sistemi di sussidiarietà e favorire i processi di integrazione delle fasce deboli nel mercato del lavoro. «I 25 milioni mandati dal governo - ha spiegato - sono serviti per dare garanzie solo a una piccolissima parte dei cittadini in difficoltà; è necessario mettere in campo politiche attive, orientate verso la crescita, l'ingresso nel mercato del lavoro e il riassorbimento della disoccupazione, soprattutto per le donne e per i giovani, in questo momento condannati a un futuro da precari». L'iniziativa ha visto anche la partecipazione del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, anch'esso intervenuto al dibattito nel primo dopo cena: «La situazione riguardo il lavoro e l'occupazione è drammatica - ha detto - occorrono riforme strutturali, fondamentali per garantire un futuro ai nostri giovani». Non poteva infine mancare un commento del governatore sulla possibilità di attuare il centro di ricerca cinese in città: «Credo sia una grande opportunità che non può essere preclusa in modo pregiudiziale - ha spiegato - tutti i soggetti politici e sociali devono rifletterci e prendere una decisione. Prato ha le caratteristiche per affrontare questa sfida". Il Creaf potrebbe essere il luogo per ospitarlo, ma anche in questo caso "a decidere sarà solo la città».
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