Il Tirreno

Prato

Gida, doppio schiaffo di Cenni

Giovanni Ciattini
L’impianto di depurazione di Baciacavallo
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L’impianto di depurazione di Baciacavallo

Nel nuovo cda non c'è posto né per Montemurlo né per Consiag

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PRATO. C'era una volta la "maggioranza omogenea", di centrosinistra, che governava in tutte le amministrazioni comunali, oltre che in Provincia, e presiedeva tutte le partecipate. Ora che il Comune è nelle mani del centrodestra le consuetudini d'un tempo sono saltate: una riprova è la rivoluzione avvenuta nel cda della Gida.

Da giovedì scorso nel consiglio d'amministrazione della società che gestisce il sistema della depurazione industriale ma anche domestico, non siede più un rappresentante del Comune di Montemurlo, da sempre presente in quanto proprietario di un terzo dell'area del Calice. Uno schiaffo tutt'altro che indolore che ha indispettito non solo il sindaco Mauro Lorenzini (vedi articolo sotto) ma anche la segretaria del Pd Ilaria Bugetti che ha etichettato come «arrogante» l'atteggiamento avuto dal sindaco Roberto Cenni (sue le designazioni dei cinque rappresentanti in carico al Comune di Prato).

Abbastanza sconcertato dal comportamento del Comune di Prato anche Luciano Baggiani, rappresentante del Consiag, socio minoritario di Gida con l'8%: «Avevamo chiesto un consigliere, sia per scritto che a voce, perché ci sembrava corretto condividere le politiche industriali anche nel settore dell'acqua Il Comune non ci ha preso in considerazione». E Baggiani ha votato contro alle nomine del Comune.

Il nuovo consiglio. L'assemblea dei soci ha nominato, su designazione del sindaco Roberto Cenni, per il prossimo triennio Carlo Longo, l'attuale presidente e presidente della Camera di Commercio, Gabriele Mammoli (32 anni, ingegnere meccanico e consigliere del circolo Cives), Marco Novellini (33 anni, consigliere Circoscrizione Centro, Lega Nord), Alessandro Pagnini (61 anni, titolare della ditta Erre-Erre, quota Fli), Alessandro Vannini (41 anni, perito tessile, Lega Nord). Nominati Enzo Antonio Papini, presidente del collegio sindacale di Gida e Leonardo Guarducci (in quota La Destra), sindaco effettivo. L'Unione industriale ha invece indicato Franco Ciampolini, vicepresidente, Adriano Bellu, Simone Paci e Riccardo Matteini. Gli industriali hanno indicato anche il sindaco effettivo Francesco Bernocchi, fratello dell'assessore comunale Filippo.

Le reazioni. «E' inconcepibile - sbotta la segretaria del Pd Ilaria Bugetti - che il sindaco Cenni abbia presentato una rosa di nomi senza concordarla con nessuno e soprattutto non tenendo conto del ruolo di Montemurlo che possiede un terzo dell'impianto del Calice. Montemurlo storicamente è sempre stato presente e all'improvviso è stata estromesso. E' una questione di civiltà». Bugetti, oltre a rammaricarsi per il silenzio degli industriali sulla vicenda, si augura poi che i nuovi consiglieri, «che non hanno un minimo di esperienza», possano rivelarsi all'altezza del compito.  Massimo Carlesi, capogruppo del Pd in consiglio comunale, critica il sindaco Cenni che «predica bene e razzola male». «Si lamenta - prosegue - quando non c'è consultazione col Comune ma poi non rispetta gli altri quando decide sulle nomine. E in particolare nei confronti di Montemurlo c'è stata una mancanza di rispetto in considerazione del ruolo che ha sempre avuto all'interno di Gida». Luciano Bartolotti, consigliere uscente di Gida, è amareggiato: «E' stato disatteso un patto: Montemurlo, anche se non è socio, è il secondo comune più importante della Provincia. Purtroppo il Comune di Prato si è arroccato in queste politiche di chiusura».

Il bilancio in attivo. Il bilancio 2010 chiude un utile al netto delle imposte di 408.312 euro. Il primo trimestre 2011 si è chiuso con utile netto di 580mila euro grazie all'ottimo andamento dell'Itl di Calice e all'incremento del mc scaricati dalle industrie del distretto.

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