Il Tirreno

Prato

«Figliolo, ma che stai facendo?» Il babbo del bandito sventa la rapina

Il circolo Becagli di Poggio a Caiano
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Il circolo Becagli di Poggio a Caiano

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POGGIO A CAIANO. Se non fosse stato per l'inatteso arrivo di suo padre, sarebbe riuscito a scassinare a portare via il contenuto di un cambiamonete del circolo arci Becagli di via Soffici a Poggio a Caiano. Al danno la beffa. Doppia perché è confrontando le testimonianze della barista e dell'inserviente del locale con le immagini delle telecamere di sicurezza presenti all'interno del bar, che i carabinieri di Poggio a Caiano hanno riconosciuto sia il babbo che il figlio. Il giovane, già noto alle forze dell'ordine, è un poggese di 33 anni. Pochi giorni dopo il fatto è stato denunciato a piede libero per tentata rapina aggravata e porto ingiustificato di armi atte ad offendere. Ora il giudice ne ha ordinato la custodia cautelare in carcere che è stata eseguita nelle scorse ore. Lo sfortunato malvivente si trova ora al carcere della Dogaia. Ricostruiamo quella mattina del 28 marzo scorso. Erano da poco passate le 7 e il circolo aveva appena aperto quando il giovane è entrato per fare colazione. Qualche chiacchiera con la barista e poi di nuovo fuori. Pochi minuti dopo però, è rietrato. Stavolta con il volto coperto da un passamontagna e con in mano uno scalpello. L'uomo ha minacciato e spintonato un inserviente addetto alle pulizie e poi, come se nulla fosse, si è messo "al lavoro" sulla macchinetta cambiamonete, che ha cominciato a scalpellare nel tentativo di forzarla per prendere il denaro contenuto all'interno. A rompergli le uova nel paniere il padre. Quando l'uomo ha visto cosa stava combinando il figlio, che nel frattempo si era fermato perché resosi conto dell'inghippo, è intervenuto e al 33enne non è restato che scappare via senza bottino e lasciando accanto al cambiamonete lo scalpello che i carabinieri hanno sequestrato insieme alle immagini delle telecamere di sicurezza. In quel video è racchiusa una sorta di parabola del figliol prodigo dei nostri tempi anche se per il lieto fine dovremo attendere la scarcerazione una volta che il giovane pagherà il suo debito con la giustizia. E.B.

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